A Platamona sosta vietata: fioccano le prime multe

I parcheggi si sono ridotti drasticamente e si posteggia anche sui marciapiedi. In via degli Oleandri la domenica presi d’assalto i pochi stalli a disposizione

SORSO. La bella stagione risveglia Platamona, ma regala brutte sorprese agli automobilisti. La corsa ai parcheggi nelle discese a mare è appena cominciata e già si vedono i primi risultati: fioccano le multe. Ieri mattina i vigili urbani di Sorso, impegnati nelle consuete operazioni di pattugliamento del territorio, hanno sanzionato alcuni bagnanti “distratti” che hanno parcheggiato l’auto in divieto. Nel frattempo, la sforbiciata degli stalli per la sosta, arrivata con i lavori di riqualificazione finanziati dalla Regione con 9 milioni di euro, prende forma mano a mano che il cantiere avanza: nell’intera fascia costiera spariranno il 50 per cento dei posti auto.
Primo pettine. Incrociando la mappatura dei vecchi stalli (blu, bianchi e disabili) della fascia costiera viene fuori che al primo pettine, nel tratto compreso tra la Rotonda e le macerie del lido Iride, gli spazi per la sosta si sono ridotti a un terzo. Secondo il progetto definitivo sarebbero dovuti passare da 351 a 71, tutti concentrati nel parcheggio davanti all’ex compendio balneare. Nelle scorse settimane, invece, è emerso che una porzione del lato destra di via degli Oleandri, quella pavimentata con mattoni autobloccanti ocra, si sarebbe salvata dalla sforbiciata. E infatti, nei giorni scorsi sono spuntati fuori i classici cartelli blu con la P bianca. Qualche decina di stalli che domenica scorsa sono stati presi d’assalto.
L’equivoco. Sulla parte sinistra di via degli Oleandri, il lato a mare dove si srotola la pista ciclopedonale, si è creato un equivoco di fondo. Tra la Rotonda e il Buddi hotel ci sono i dissuasori in pietra. In questo punto parcheggiare è impossibile. Più avanti, per esempio nel tratto di fronte al Gazzosa beach, sembrerebbe di sì: non c’è un divieto, non c’è un impedimento. E ora è proprio questo il dettaglio che sta ingannando gli automobilisti, che lasciano l’auto in sosta dove in realtà non è consentito. Sì, perché in sostanza si tratta di un marciapiede, dove per definizione la sosta è vietata a meno che non spunti fuori il cartello con la provvidenziale P.
Quarto e quinto pettine. Al quarto pettine si passa da un centinaio a venti parcheggi; al quinto da novanta a trenta. In sostanza, in entrambe le discese a mare c’è giusto lo spazio per arrivare con l’auto, dare una sbirciatina alle dune e fare inversione. Proprio nella quarta discesa, che da anello d’asfalto è diventato una mini rotatoria, ieri mattina è arrivata una raffica di sanzioni. Molti automobilisti hanno lasciato l’auto in divieto di fermata e i vigili urbani non hanno potuto fare altro che sanzionare.
Bordo strada. Per l’imminente stagione estiva, i più temerari potranno ancora giocare la carta del parcheggio selvaggio lungo la strada litoranea, la Sp 81. Ma una volta conclusi i lavori per
il nuovo look di Platamona, previsti per il mese di maggio del 2018, sostare con l’auto ai bordi della carreggiata sarà fisicamente impossibile. In teoria sarebbe vietato anche ora, ma dal prossimo anno, con l’avvento della pista ciclopedonale, girare al largo diventerà una scelta obbligata.

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