latte dolce 

Mega rissa tra migranti scongiurata al Pime

SASSARI. La scena, a vederla dall’alto, fa impressione: un centinaio di migranti che scendono per strada, circondano un altro gruppetto di dieci profughi, urlano, si spintonano e si affrontano...

SASSARI. La scena, a vederla dall’alto, fa impressione: un centinaio di migranti che scendono per strada, circondano un altro gruppetto di dieci profughi, urlano, si spintonano e si affrontano minacciosi. Poi cominciano ad arrivare le volanti della polizia, la via è illuminata a giorno dai lampeggianti delle sirene. I poliziotti brandiscono i manganelli, vogliono sedare ogni possibile scontro o pestaggio prima ancora che si inneschi. Sono momenti ad altissima tensione. Alle 22,30 tutti gli inquilini delle palazzine di via Solari sono affacciati alle finestre, alcuni residenti scendono nei cortili, sono incuriositi e preoccupati da questa mega rissa che potrebbe accendersi da un momento all’altro. Poi per fortuna gli operatori del centro di accoglienza del Pime riescono a convincere gli ospiti a rientrare all’interno della struttura, e le facce risolute degli agenti della questura sono un altro ottimo deterrente contro eventuali alzate di testa. Uno dopo l’altro gli extracomunitari rientrano nelle proprie stanze, e dopo una ventina di minuti il regolamento di conti è scongiurato.

Tutto comincia qualche ora prima. All’interno del Pime numerosi ospiti sono alle prese con il ramadan. Prima di rimettere cibo nello stomaco dopo un giorno di digiuno, bevono del latte caldo. E un inserviente lo stava distribuendo con delle tazze. Una ragazza nigeriana, pur non essendo in ramadan, chiede del latte. L’addetto si rifiuta, lei insiste, lui ribadisce le regole, e la donna afferra una delle tazze e gli getta in faccia il contenuto bollente. Dopodiché lo aggredisce con dei colpi. L’uomo reagisce d’impulso e probabilmente vola uno schiaffo. Intervengono gli altri ospiti del Pime, bloccano la ragazza ormai in escandescenze, e tutto sembra risolto. Ma la donna telefona al fidanzato, ospite in altri centri di accoglienza della città, e lui decide di organizzare una spedizione punitiva contro l’inserviente. Così recluta un gruppetto di amici e attorno alle 22 si presenta al Pime e rintraccia il dipendente. Il quale si trova presto accerchiato e minacciato. È in quel momento, prima ancora che si arrivi alle mani, che intervengono in sua difesa tutti gli ospiti della struttura. E in via Solari si riversa un centinaio di migranti. Fortunatamente non ci sono azioni di violenza, e dunque nè feriti e nè denunciati. L’indomani mattina alle porte del Pime si sono presentati i vigili urbani che hanno raccolto
le testimonianze dei dipendenti e poi hanno sentito il direttore della cooperativa Sdp Pierpaolo Cermelli, che gestisce il centro. Gli agenti ora svolgeranno una serie di accertamenti amministrativi per verificare il numero degli ospiti e il rispetto di tutte le norme di sicurezza.

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