Pressione fiscale, Fi: «In città è un disastro» 

Sassari, la denuncia dopo i dati diffusi dal Cna: le imprese lavorano da gennaio ad agosto per pagare le tasse

SASSARI. Leggendo il rapporto 2017 dell’Osservatorio permanente Cna sulla pressione fiscale – che analizza la situazione di 135 città capoluogo di provincia – «abbiamo avuto la conferma dell’allarmante disastro che si sta consumando in tutta Italia, e in particolare a Sassari». È la prima riflessione del coordinamento cittadino di Forza Italia sulla «persecuzione fiscale ai danni delle imprese, che in un contesto del genere non possono oggettivamente che mirare ad una semplice sopravvivenza».

In particolare Forza Italia analizza la situazione di Sassari: «La nostra città si trova al 125° posto per l’esosità della pressione fiscale, su 135 analizzate. Quest’ultima per le imprese sassaresi arriva al 66,40% contro il 54,10% di Trento come città più virtuosa. In sostanza, per l’autorevole istituto di ricerca, un imprenditore sassarese deve lavorare dal 1 gennaio sino al 29 agosto al solo scopo di pagare le tasse statali, regionali e comunali».

Forza Italia punta il dito contro Regione e Comune: «Dalla differenza di pressione fiscale rilevata tra Sassari e Trento è evidente la responsabilità della Regione e soprattutto del Comune di Sassari. Comune che, ininterrottamente nelle mani della sinistra da quasi tre mandati con l’attuale sindaco sempre in una posizione particolarmente influente (assessore al bilancio), continua la sua politica di inasprimento fiscale. Questo significa che il sindaco e il suo partito sono in gran parte responsabili della gravissima situazione economica del territorio che, come dimostrato dall’Osservatorio Cna, continua a peggiorare».

Forza Italia di Sassari lancia la sua idea: «Non vediamo alternative a una politica di alleggerimento fiscale e burocratico verso le imprese, le quali devono essere non aiutate, ma semplicemente lasciate libere di svilupparsi e di crescere apportando così al territorio in cui operano gli ovvi vantaggi in termini produttivi e lavorativi. Solo in questa maniera sarà possibile creare veri posti di lavoro e non falsi impieghi che si traducono solo in costi clientelari per la società veramente produttiva».

Riferendosi ai dati forniti dal Cna Forza Italia aggiunge: «Questi dati fanno sorridere i politici e i burocrati
che spesso criticano gli imprenditori dispensando consigli di vario tipo dalle loro comode poltrone. Noi stiamo dalla parte di chi tutti i giorni si alza e si mette in gioco andando a competere sui vari mercati, non stiamo certo con chi li perseguita con fiscalità e burocrazia».



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