Market della droga, il Riesame annulla l’ordinanza

Gli arrestati di Valledoria e Viddalba tornano in libertà

SASSARI. Sono stati rimessi in libertà dal tribunale del Riesame di Sassari che ha annullato l’ordinanza del gip con la quale lo scorso 3 giugno Gian Mario Egris, pizzaiolo di 28 anni, e Christian Fresi, barista di 34 – entrambi di Valledoria – erano finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione “Padre Nostro” portata a termine dopo anni di indagini dai carabinieri della compagnia di Porto Torres. L’avvocato difensore Luca Sciaccaluga all’indomani dell’arresto aveva presentato istanza al tribunale della libertà che due giorni fa ha accolto la tesi del legale e li ha scarcerati.

L’operazione – che i carabinieri avevano illustrato nel dettaglio durante una conferenza stampa al comando provinciale di Sassari – si era conclusa con nove arresti e sedici denunce. I militari erano riusciti a sequestrare circa un chilo tra cocaina, metadone, marijuana, hashish e ottomila euro considerati frutto dello spaccio Quasi due anni di indagini avevano consentito di sgominare una banda che – a detta degli inquirenti – riforniva il mercato del Nord Sardegna, di Cagliari, di Olbia, della Toscana e della Lombardia. Appostamenti, pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, sequestri di droga partiti a luglio del 2015 e terminati ai primi di giugno quando i carabinieri di Porto Torres, in collaborazione con il nucleo cinofili e con lo squadrone eliportato dei Cacciatori di Sardegna,
avevano eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Viktor Stefanaj, agricoltore di 45 anni albanese, ormai stabilizzatosi a Viddalba da tempo, e agli arresti domiciliari per Egris e Fresi. Il tribunale del Riesame ha però deciso di annullare l’ordinanza. (na.co.)

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