Ora Forestas vigilerà sulla Tenuta Mariani 

L’agenzia regionale gestirà il parco di Bonorva per trent’anni dopo le polemiche e le battaglie legali

BONORVA. Dopo anni di battaglie e interminabili cause civili arriva la svolta per la tenuta Mariani.

Sabato mattina alle 10.30 la gestione del parco verrà affidata ufficialmente all’agenzia “Forestas”, grazie alla convenzione stipulata con l’amministrazione comunale guidata da Massimo D’Agostino.

Un risultato che il sindaco ha definito «importantissimo», anche perché atteso da oltre quarant’anni. La trattativa per la gestione iniziò infatti nel 1973 ma non portò a risultati concreti. Adesso la convenzione con l’Agenzia Forestas è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale.

Rispetto a quella impostata nel 2012 ha subìto qualche modifica. Fino ad oggi non era stata applicata per il perdurare della grave situazione d’impedimento e disagio causata dalla vicenda degli allevatori di Illorai che nel compendio Mariani conducevano al pascolo abusivo, oltre duecento capi bovini, impegnando l’amministrazione comunale per tanti anni in diverse cause civili e gradi di giudizio. «Le modifiche - ha osservato il sindaco - hanno cambiato di poco la sostanza del patto allora convenuto e, seppure non possa essere considerata la salvezza del paese, né procurerà nell’immediato risultati eccezionali. Rappresenta uno strumento sicuramente valido - ha aggiunto il primo cittadino - intanto perché permette di mettere in sicurezza tutta l’area e poi consentirà uno sviluppo del patrimonio forestale e una valorizzazione futura anche ai fini turistici e ricreativi della tenuta».

L’agenzia Forestas si è impegnata, per trent’anni (eventualmente modificabili dalle parti con preavviso di sessanta giorni prima della scadenza), a operare con il proprio personale tecnico amministrativo, operai, mezzi e attrezzature su 570 ettari di terreno boscoso, curarne la sorveglianza, la razionale manutenzione, il miglioramento e valorizzazione del patrimonio forestale, agropastorale e faunistico, lo sviluppo razionale, la pulizia del sottobosco, la custodia e il controllo del territorio e degli immobili.

Nella disponibilità del Comune di Bonorva rimane la parte restante di terreno pascolativo che si trova nell’altopiano, mai adeguatamente valorizzata né sfruttata, e sono già in corso di studio numerosi progetti e proposte da parte dell’imprenditoria giovanile che intende concretizzare diverse idee, già maturate o in corso di approfondimento, per un valido e regolare utilizzo del territorio, ricco di elementi colturali di base come l’acqua che vi scorre in abbondanza da numerosi rii e sorgenti.

Così come non sono da dimenticare i tanti beni di notevole valore ambientale, le tombe
ipogeiche, i tanti monumenti storico archeologici, fino ad ora poco noti e mal custoditi al suo interno, per i quali il Ministero dei beni culturali e la soprintendenza hanno già impegnato qualche risorsa ma che necessitano di bel altri interventi per poter essere visitati in sicurezza.

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