Monsignor Saba, l’arcivescovo giovane 

Papa Francesco nomina il parroco gallurese di 49 anni. Sarà ordinato a Olbia il 13 settembre, in città ai primi di ottobre

SASSARI. L’Arcidiocesi di Sassari ha un nuovo vescovo: Papa Francesco ha nominato un “giovane”, monsignor Gian Franco Saba, 49 anni, olbiese con radici buddusoine, parroco di Sant’Antonio di Gallura, a succedere a padre Paolo Aztei. Che, dopo 13 anni di missione pastorale aveva rinunciato all’incarico ma resta, sempre per decreto papale, amministratore apostolico, in attesa che monsignor Saba venga ordinato vescovo. Già fissata la data dell’ordinazione: sarà il 13 settembre a Olbia, nel sagrato della basilica di San Simplicio. E il primo ottobre il nuovo presule farà il suo ingresso ufficiale a Sassari. E sarà l’arcivescovo più giovane d’Italia.

Due città in festa ieri mattina. A mezzogiorno, preannunciata da un rintocco delle campane, il vescovo di Tempio, monsignor Sebastiano Sanguinetti e monsignor Atzei in contemporanea con la Sala stampa della Santa Sede, hanno dato la buona novella. Nella cattedrale gallurese di San Pietro era presente l’eletto, che con emozione e gioia ha voluto salutare i fratelli e le sorelle della Chiesa turritana di cui reggerà il governo «servo del Pastore dei pastori», ha detto. C’erano anche il consiglio presbiterale e i vicari foranei, i sindaci di Tempio Pausania, Olbia e Sant’Antonio di Gallura con un gruppo di fedeli della parrocchia amministrata da Saba, e i familiari del nuovo arcivescovo di Sassari, tra cui i fratelli e l’anziano padre Giovanni (la madre Caterina Marrone è morta alcuni anni fa), allevatore di Buddusò che da giovane si trasferì a Olbia con la famiglia. Al Duomo la cerimonia dell’annuncio ha visto la presenza di numerosi compagni e alunni del seminario arcivescovile di Cagliari di cui monsignor Saba è stato rettore dal 2010 al 2015, prima di esservi allievo. A festeggiare c’erano anche il vescovo emerito Pietro Meloni, il vicario generale Mario Simula, l’abate del Monastero di Sorres, Antonio Musi, e altri prelati e religiosi arrivati da tutta la diocesi, oltre al sindaco Nicola Sanna e a rappresentanti delle forze dell’ordine. Un lungo applauso ha sottolineato la comunicazione dell’arcivescovo Atzei sul suo successore. «In questi mesi sono girati molti nomi su chi mi avrebbe sostituito – ha detto padre Paolo –, ma alla fine la scelta di Papa Francesco è caduta su una persona che ha tutti i titoli e le capacità. Sono stato io a ordinarlo sacerdote e ne conosco le qualità». Anche monsignor Meloni ha avuto un legame stretto con il nuovo arcivescovo. «L’ho nominato io diacono – racconta l’ex vescovo di Tempio e Nuoro –. Già da ragazzo mostrava voglia di crescere. La Chiesa sassarese può esser contenta: la governerà una persona che ha fatto profondi studi sulla patristica, ma che ha una visione moderna». La scelta di Saba che deve il titolo di monsignore alla carica di cappellano del Papa dal 2011, era in odore anche se per lui è stata una sorpresa: «Avevo già programmato per l’estate un mese di ministero in Egitto, al Cairo, con i padri dominicani di Parigi, per favorire il dialogo con
l’Islam». E presenta diverse peculiarità. È di prima nomina, è il più giovane arcivescovo d’Italia e proviene dalla Gallura, terra avara di vescovi. Un lungo curriculum tra cui spicca anche la fondazione e direzione dell’Istituto Euromediterraneo, centro interculturale di studi e ricerca.

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