Sanità, l’Unione in marcia contro i tagli 

I sindaci parteciperanno compatti alla manifestazione del 6 luglio a Cagliari per salvare l’ospedale di Ozieri 

OZIERI. I sindaci dell’Unione dei Comuni del Logudoro parteciperanno compatti giovedì 6 luglio alla manifestazione indetta a Cagliari dai sindacati Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl della provincia di Sassari per protestare contro la riforma della sanità sarda. Lo ha annunciato ufficialmente ieri il presidente dell’Unione,e sindaco di Pattada, Angelo Sini, che a commento di questa notizia ha affermato: «chiederemo che la Regione ci spieghi quanto incidono effettivamente i costi della sanità territoriale ozierese sull’intero bilancio della sanità sarda».

La partecipazione del territorio, amministratori e cittadini, è stata richiesta a gran voce anche giovedì sera nel corso del primo consiglio comunale della nuova consiliatura di Ozieri, che dopo le procedure di rito dell’insediamento si è svolto pressoché tutto all’insegna del dibattito sulla riforma sanitaria e sulla richiesta di classificazione dell’ospedale di Ozieri come presidio di primo livello.

Dai banchi dell’opposizione di Progetto Ozieri, per voce del consigliere Nico Mundula, è arrivata la proposta di convocare per il 6 luglio il consiglio comunale di Ozieri a Cagliari per dare una maggiore ufficialità alla partecipazione della città alla protesta. Partecipazione che in consiglio è stata caldeggiata anche dal sindaco Marco Murgia e che è stata auspicata, come si è poi palesato ieri dopo l’annuncio del presidente Angelo Sini, anche da parte dei Comuni del Logudoro. Dai banchi di Prospettive, per voce del consigliere Margherita Molinu, è arrivata anche un’altra provocazione: le dimissioni dell’intero consiglio comunale se le richieste di Ozieri non saranno ascoltate. Il tema sanità, quindi, è ancora quello più caldo sul tavolo del dibattito politico anche in città, dove dopo un anno di silenzio dalla delibera del giugno dello scorso anno, che aveva nuovamente ignorato la richiesta dei sindaci del territorio sassarese, il più penalizzato nella bozza di riforma, introducendo per il presidio unico Alghero-Ozieri l’inedita definizione di “presidio di nodo”, ancora si attende che venga recepito dalla delibera regionale il documento dei sindaci (sottoscritto anche dai sindacati)
che chiedeva l’istituzione del primo livello. Una richiesta forte emersa prepotentemente negli interventi succedutisi giovedì nel consiglio comunale di Ozieri, nelle parole del sindaco Marco Murgia, e dei consiglieri di opposizione Marco Peralta, Adriana Sotgia e Antonio Delogu.

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