Sprangate alla fidanzata incinta, il pm chiede 8 anni di carcere

Sassari, l’aggressione un anno fa in un appartamento di via Montello per motivi di gelosia

SASSARI. Otto anni di carcere per aver picchiato la compagna incinta di poche settimane con un bastone e una spranga di ferro in preda a un raptus di gelosia. È la richiesta di condanna formulata dal pubblico ministero Paolo Piras nei confronti di Simone Niort, il ventenne sassarese arrestato a giugno dello scorso anno dai carabinieri dopo una lite furibonda con la fidanzata di 32 anni all’interno dell’appartamento di via Montello in cui la coppia era andata a vivere un paio di mesi prima.

Nel corso del processo celebrato con il rito abbreviato davanti al giudice dell’udienza preliminare Carmela Rita Serra, il pm ha contestato a Niort il tentato omicidio e il procurato aborto dell’ex convivente.

Il giovane, difeso dall’avvocato Marco Palmieri, si sarebbe accanito nei confronti della donna per motivi di gelosia. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del nucleo radiomobile che erano intervenuti subito dopo l’aggressione, erano stati i genitori della 32enne a chiamare il 112, dopo che Simone Niort si era rifiutato di farli entrare in casa.

La donna, quando la furia del giovane si era placata, aveva composto il numero di casa e chiesto aiuto al padre e alla madre: «Venite a salvarmi, mi sta

massacrando». I genitori della ragazza erano corsi in via Montello ma Simone Niort si era rifiutato di aprire. Poco dopo erano arrivati i carabinieri e la porta si era finalmente aperta. La fidanzata era distesa sul letto, dolorante e col volto tumefatto per le botte ricevute.
 

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro