La città in piazza per salvare l’ospedale

Il sindaco ha “convocato” una manifestazione di protesta invitando tutti i sindaci del territorio

OZIERI. È quella di venerdì 28 luglio la data scelta per la grande manifestazione di piazza contro i tagli previsti dalla bozza di riforma ospedaliera. Lo ha annunciato ieri mattina il sindaco Marco Murgia anche attraverso un videomessaggio pubblicato sui social network, filmato che in pochissime ore aveva raggiunto un numero incredibile di persone a Ozieri e non solo. Si attende quindi un’adesione massiccia alla manifestazione, che rientra nel cronoprogramma degli appuntamenti più o meno istituzionali che in queste ultime settimana stanno tenendo impegnati i sindaci di tutto il territorio, e a Ozieri in particolare per la rivendicazione della classificazione di presidio di primo livello con Alghero.

La bozza di riforma resterà bloccata in commissione almeno sino al 5 settembre, come si sa, ma è comunque quanto mai opportuno non abbassare la guardia e proseguire lungo il cammino della protesta e della proposta. La manifestazione del 28 luglio a Ozieri segue di pochi giorni, come del resto era già stato annunciato, quella - partecipatissima - svoltasi nei giorni scorsi a Tempio, ed è la seconda di una serie di appuntamenti di protesta che dovrebbero svolgersi in ogni parte dell’isola. Ozieri era presente a Tempio, e a Ozieri saranno presenti, oltre ai sindaci e cittadini del distretto, anche rappresentanti delle istituzioni che difendono gli altri ospedali “a rischio”.

Intanto sono già arrivate le prime adesioni ufficiali: quella delle segreterie territoriali dei sindacati Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl, insieme con quelle di alcuni consiglieri regionali ed esponenti dei partiti, ovviamente i gruppi consiliari con i rappresentanti eletti e i loro gruppi di lavoro, associazioni di volontariato come la Fidas, il comitato Salviamo l’Ospedale di Ozieri, e tanti, tantissimi, cittadini singoli che stanno contribuendo a diffondere tramite i social l’invito alla manifestazione e il video nel quale il sindaco Murgia invita alla partecipazione.

Un invito rivolto «alle comunità del territorio, le amministrazioni, i sindacati, le istituzioni politiche e religiose, le scuole, il mondo dell’associazionismo e del volontariato, le associazioni di categoria, la sanità e chiunque voglia far arrivare un messaggio chiaro di cambiamento. Protestiamo – dice Murgia – contro chi scrive le riforme con
le statistiche, ignorando le cartine geografiche. Tuteliamo il nostro diritto alla salute perché i numeri si contano, le persone si rispettano, i territori si ascoltano». L’appuntamento è alle 18 nei giardini del Cantaro, da dove il corteo partirà in direzione di piazza Carlo Alberto.

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