Sgb, i dipendenti sono trasferiti all’Ats

Approvata una leggina in consiglio regionale. Cocco e Demontis: «Si chiarisce e si rimedia agli errori»

PLOAGHE. Sembra avviata a soluzione la vicenda dei cento lavoratori della San Giovanni Battista di Ploaghe. Tutti i dipendenti di ruolo a tempo indeterminato alla data del 31 dicembre 2007 vengono trasferiti dagli istituti di pubblica assistenza non più in grado di funzionare, come l’ex Ipab Sgb che si occupa di cure e riabilitazione, all’azienda sanitaria locale territoriale. Lo prevede una leggina approvata ieri dal Consiglio regionale. Illustrando la proposta, il primo firmatario Daniele Cocco (Art.1-Sdp) ha precisato che si tratta di «un'interpretazione autentica che chiarisce che il personale viene trasferito alla Asl territorialmente competente». Quanto ai costi, l’assessore Paci ha sostenuto che gli oneri finanziari sono già indicati nella legge già approvata, e quindi la modifica è a costo zero.

Contrarietà è stata espressa da Anna Maria Busia (Campo progressista Sardegna) che ha parlato di «scempio della Costituzione che di fatto crea figli e figliastri tra i precari sardi: la scelta di ricollocare il personale ex Ipab attraverso l'incorporazione con l'Ats è irresponsabile e scellerata. Si è voluto procedere contro tutte le disposizioni normative, con il risultato di caricare ancora di più una sanità già al collasso».

«L’interpretazione autentica sulla legge n. 32 del 3.12.2015, relativa al San Giovanni Battista di Ploaghe, era doverosa e colma una lacuna della legge stessa – spiega Salvatore Demontis (Pd) –. Non era stato chiarito, allora, in maniera univoca che il trasferimento del personale, da ente pubblico e ente pubblico, dovesse avvenire senza ulteriori prove concorsuali. Ciò ha portato al licenziamento dei lavoratori assunti a tempo indeterminato nell’ex ipab e alla riassunzione a tempo determinato presso l’Ats, quindi con minori tutele. Con la legge approvata oggi rimediamo ad un errore». «Se le ex Ipab sono enti pubblici assimilabili agli enti strumentali è vero dunque che gli ex dipendenti non devono fare un concorso per accedere ai ruoli di altre pubbliche amministrazioni. Questo lo dice la Corte dei conti e anche l'Anac - dice Marco Tedde di Fi - Ora verrà scritta la parola fine ad un pasticcio amministrativo mai visto, con i dipendenti della ex Ipab che lavorano alle dipendenze della Asl senza che il loro rapporto sia stato oggetto di un atto amministrativo e senza un contratto di lavoro». Polemico Roberto Desini (Pds): «Tutta la politica ha sfruttato in passato senza ritegno il bacino
elettorale del San Giovanni Battista, sino a calpestare la dignità delle persone. Dove sono andate a finire le vagonate di milioni di euro messi a disposizione negli anni dal Consiglio regionale all'Ipab di Ploaghe? Chi le ha spese e per cosa? Non certo li hanno presi i lavoratori».

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