Troppi consumi, niente acqua dalle 17

Quasi all’asciutto il serbatoio di via Milano dopo la diminuzione di portata dal Bidighinzu: previsti disagi in molti quartieri

SASSARI. L’innalzamento delle temperature ha inciso drasticamente sui consumi idrici e il livello dei serbatoi della rete cittadina ne ha risentito subito. Abbanoa per la seconda volta è costretta a correre ai ripari allargando la fascia oraria delle restrizioni. Se prima la chiusura della saracinesca del serbatoio di via Milano era prevista per le 20, adesso il timer è stato anticipato alle 17.

Questo si traduce in un sacrificio notevole per l’utenza, perché mediamente dalle 18 dai rubinetti di diversi quartieri non scenderà più un goccio d’acqua. Quindi chi non ha cisterne domestiche o condominiale capaci di fare le scorte, dovrà rivedere l’appuntamento con la doccia serale o con altre confortevoli abitudini.

Le zone di Sassari servite dal serbatoio di via Milano, che dovranno fare i conti con le ulteriori restrizioni idriche, sono queste: Luna e Sole, Monte alto e medio, Monserrato, centro storico alto (da piazza Castello fino via Duca degli Abruzzi), Porcellana, Tingari, Valle Gardona e Gioscari. L’orario di riapertura dell’erogazione è confermato per le 6.

«In base al recupero dei livelli nel serbatoio l’orario potrebbe essere nuovamente modificato nei prossimi giorni – scrive Abbanoa –. Le nostre squadre sono mobilitare per effettuare tutte le manovre necessarie per limitare quanto possibile le chiusure in base ai consumi e alla risorsa disponibile».

L’auspicio è che l’emergenza si protragga solo per una decina di giorni e non per tutta l’estate, e che sia funzionale solo al ripristino dei livelli di guardia del serbatoio di via Milano. È fondamentale anche la collaborazione da parte dei cittadini e un uso responsabile da parte loro della risorsa idrica. Meno acqua si consumerà inutilmente, più sprechi si eviteranno, e più probabile sarà che l’erogazione torni velocemente alla sua normale fascia oraria. Quindi un uso più attento dell’irrigazione dei giardini, non lavare l’auto tutti i giorni e magari controllare attentamente le perdite domestiche, come gli scarichi difettosi dei water.

Le restrizioni, come già annunciato nei giorni scorsi, sono legate all’emergenza idrica in atto all’invaso del Bidighinzu che attualmente ha una disponibilità inferiore al 15 per cento rispetto alla sua capienza. L’Enas –Ente acque della Sardegna – ha imposto ad Abbanoa una riduzione di 70 litri al secondo (dai 450 litri si passerà a 380 litri) sulla portata prelevata dal lago e lavorata dall’omonimo potabilizzatore del Bidighinzu.

Abbanoa ha già sollecitato l'Enas a eseguire l'intervento programmato che consentirà di potenziare il travaso di acqua grezza dall'invaso del Temo al Bidighinzu tramite un impianto di sollevamento per avere maggiore risorsa disponibile. Ma ancora i lavori di installazione delle pompe non sono nemmeno cominciati, e dunque è improbabile che la soluzione tecnica possa arrivare a breve termine.

Così tutti i centri urbani che fanno riferimento al Bidighinzu dovranno fare i conti con la diminuzione del prelievo e quindi con la riduzione della portata. Però nei paesi dell’hinterland il
consumo dell’utenza non ha registrato la stessa impennata di Sassari e dunque le restrizioni per ora non sono state ritoccate. A Ittiri, Tissi, Ossi, Uri, Olmedo, Sorso, Sennori, Osilo, Muros, Codrongianos, Ploaghe, Chiaramonti, Nulvi e Thiesi l'erogazione resta sospesa dalle 21 alle 6.

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