banari 

Torna s’ammentu de s’emigradu

Al via la dodicesima edizione della manifestazione di canto corale 

BANARI . Una manifestazione su un problema di stringente attualità, che parla di migranti e migrazioni, soprattutto dal punto di vista di chi lasciava il proprio paese, ma senza dimenticare chi arriva, non per invadere ma per cercare – come a suo tempo i nostri – una prospettiva di vita migliore. E’ “S’ammentu de s’emigradu” (Il ricordo dell’emigrato), organizzata dall’associazione culturale “Su Cuncordu Banaresu”, che quest’anno giunge alla sua dodicesima edizione, e che domani alle 20,30, porterà nella splendida cornice della piazza San Lorenzo alcuni dei cori più importanti dell’isola.

A iniziare da “Su Cuncordu Banaresu”, diretto dal maestro Salvatore Serra, che farà gli onori di casa e proporrà diversi brani del suo ricco repertorio. Nel corso della serata, si esibiranno, inoltre, l’insieme vocale “Nuova Euphonia” di Sassari, fondato nel 2010 dal maestro Vincenzo Cossu, che ne è tuttora il direttore artistico. Terzo ospite, il coro “Sos Canarios” di Nuoro, attivo sulla scena musicale isolana da oltre quarant’anni, diretto dal maestro Paolo Caldino. «Una serata di musica folkloristica, dedicata ai nostri concittadini lontani che rientrano a Banari per le ferie estive», la definiscono gli organizzatori, ma anche un modo per ricordare un tema quanto mai attuale, sempre in bilico
nella percezione fra minaccia e opportunità. Non è un caso che la locandina – realizzata da Graziano Nieddu, componente del coro di Banari – racconti per immagini la valigia di cartone e il trolley, il treno a vapore e il Freccia Rossa, il piroscafo e il jet.

Mario Bonu

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