Pista ciclabile dimenticata Niente lavori, solo erbacce

Il percorso tra le chiesette lungo la litoranea è stato per anni un fiore all’occhiello Manutenzioni assenti, controlli inesistenti: così si perde un patrimonio pubblico

PORTO TORRES. Le erbacce continuano a proliferare nella pista ciclabile che unisce le due chiesette di Balai e in alcune zone del lungo percorso all’orizzonte non si vede neanche il mare. Una situazione per certi versi incomprensibile considerando che siamo ad oltre metà della stagione estiva e quella struttura riservata a pedoni e ciclisti ha una alta frequenza giornaliera a tutte le ore del giorno. Un problema di scarso decoro che si estende anche dentro la città, per esempio nei sei appartamenti condominiali di via Cultura, nel villaggio Verde. Intorno alle palazzine, infatti, sono rimaste tali le alte sterpaglie che circondano le abitazioni. «Solo un sopralluogo per verificare lo stato delle cose – dice un residente –, poi nessun intervento riguardo alle criticità igienico-ambientali che avevano segnalato più volte». Eppure qualche settimana fa l’amministrazione comunale aveva trovato l’accordo con la società Ambiente 2.0 - azienda che gestisce l’appalto del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani - per procedere alla pulizia di tutti i marciapiedi e le aree verdi cittadine che non rientrano nel capitolato della società in house Multiservizi. Probabilmente due sole unità al lavoro non bastano per eliminare tutte le erbacce dai quartieri cittadini e dalla pista ciclabile.

Una situazione indecorosa comunque per una città che aspira a diventare anche turistica, soprattutto perché la zona costiera rappresenta un valore aggiunto durante il periodo estivo per chiunque si trovi a visitare il litorale turritano. Altro problema del percorso ciclabile, che si amplifica soprattutto durante la bella stagione, è l’usura della pista che sta diventando trappola pericolosa per chiunque. Ci sono alcune parti che mostrano una precaria manutenzione e altre zone dove si vedono le griglie al posto del fondo. Gli ultimi interventi che si ricordano sono quelli eseguiti nel tratto compreso tra la chiesetta di Balai lontano e l’uscita per la rotatoria che immette sulla bretella stradale. Il problema principale sono il reperimento di finanziamenti, ma ci possono essere delle cifre anche dal bilancio che si potrebbero utilizzare per manutenzionare le parti della pista che presentano maggiori criticità. Si tratta di una scelta politica mirata a salvaguardare un patrimonio importante per tutta la collettività. La fortuna di avere una palestra a cielo aperto gratis
per tutti è una risorsa che merita di essere valorizzata sempre e comunque. Nell’attesa di interventi strutturali, non sarebbe male cominciare a tagliere le erbacce che invadono il percorso. La pista è sempre stata considerata un fiore all’occhiello della città: perché abbandonarla?

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