Sandro Fresi e Iskeliu animano l’estate di Erula

ERULA. Verrà ricordato come uno degli eventi più piacevoli dell’estate che sta volgendo al termine. Quello che Sandro Fresi e il suo gruppo Iskeliu (più un progetto artistico che una formazione...

ERULA. Verrà ricordato come uno degli eventi più piacevoli dell’estate che sta volgendo al termine. Quello che Sandro Fresi e il suo gruppo Iskeliu (più un progetto artistico che una formazione musicale nel vero e proprio senso della parola) hanno tenuto a Erula è stato più di un concerto.

Musicista, sperimentatore, Fresi è infatti anche un musicologo. Quindi, ogni suo concerto diventa occasione per apprendere qualcosa sulla storia di musiche e strumenti. Nella bella scenografia di piazza Giovanni XXIII, dove gli organizzatori di ArtErula avevano programmato l’evento, proprio nei pressi della nuova torre campanaria che verrà presto portata a termine, Fresi e i suoi musicisti hanno regalato alla comunità erulese uno spettacolo accattivante.

Il musicista gallurese, accompagnato da Alessandro Deiana (chitarre), Janara Mac Donald (voce e contrabbasso) e Antonio Fresi (percussioni), ha proposto un repertorio ispirato alle sonorità della tradizione e, in modo particolare, alla cultura gallurese. Una sorta di tributo alla specificità del luogo, visto che Erula giace territorialmente in Anglona, ma ha da sempre forti e continui rapporti con la Gallura, rappresentandone in un certo senso una specie di avamposto oltre il confine naturale del Coghinas.

Oltre ai dovuti “omaggi” al gallurese, parlata diffusa a Erula e
nelle sue frazioni, lo spettacolo di Iskeliu ha contemplato anche una serie di esecuzioni di brani di De André, altro cavallo di battaglia di Fresi, musicista capace di attingere con originalità e buon gusto da album intramontabili come “La buona novella”.

Giuseppe Pulina

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