separazione carriere in magistratura 

La Camera penale entra nelle carceri di Sassari e Alghero

SASSARI. Lunedì e ieri la Camera penale di Sassari ha accompagnato la carovana per la giustizia del partito Radicale nella campagna di raccolta firme per la proposta di legge – targata Unione camere...

SASSARI. Lunedì e ieri la Camera penale di Sassari ha accompagnato la carovana per la giustizia del partito Radicale nella campagna di raccolta firme per la proposta di legge – targata Unione camere penali italiane – sulla separazione delle carriere in magistratura. Alcuni componenti della camera sassarese (insieme al presidente Marco Palmieri che ha anche scelto di tesserarsi con il partito radicale) hanno visitato le due strutture penitenziarie di Sassari e Alghero. «Abbiamo avuto una sensazione ampiamente positiva – spiega Palmieri – non solo per il dato numerico dei detenuti sottoscrittori (quasi 180), ma anche per quanto riguarda la comprensione da parte degli stessi delle ragioni dell’iniziativa. È stato importante per noi dare voce ai detenuti che altrimenti sarebbero rimasti esclusi dall’esercizio di un loro diritto, strettamente collegato al processo». L’ingresso nelle carceri ha consentito, grazie alla collaborazione delle direzioni, di vedere le condizioni di detenzione. «Rilevante la sperimentazione in atto ad Alghero, che conta circa 100 detenuti con almeno il 35% di cittadini di 20 etnie
diverse. Vengono date regole precise di convivenza e viene monitorato e valutato il loro comportamento. La violazione comporta una sanzione interna. Ciò esalta la loro consapevolezza dell’importanza del rispetto della regola nella prospettiva del reinserimento nella società».



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