Porto industriale senza servizi

Anche ieri i crocieristi hanno patito i disagi di uno scalo poco accogliente

PORTO TORRES. Il vento di maestrale a 30 nodi che soffiava ieri mattina nel golfo dell’Asinara ha costretto la nave crociera “NeoRiviera” ad attraccare, col supporto di due rimorchiatori, nella banchina Asi 2 del porto industriale. Anche La Nuraghes proveniente da Genova, ha dovuto attraccare nella vicina banchina (Asi 1) perché le raffiche di vento impedivano un sicuro approdo nelle banchine di Ponente. Dal punto di vista della sicurezza il porto industriale si conferma dunque una vera e propria infrastruttura complementare al porto commerciale, perchè può garantire la massima sicurezza grazie alla profondità dei fondali, alla lunghezza delle banchine e agli ampi piazzali. Peccato però che dal punto di vista logistico manchino quei servizi essenziali per i passeggeri in transito, come per esempio i servizi igienici e le protezioni sottobordo, all’interno dell’area sterile, nelle giornate di sole cocente o di pioggia battente. Nonostante il grosso investimento del terminal passeggeri realizzato dall’agenzia Mec Shipping – che rimane aperto durante le operazioni di imbarco e sbarco delle navi della compagnia Grimaldi Lines – a poter ospitare i viaggiatori c’è solo un piccolo chiosco-bar. Eppure nel porto industriale
transitano nei mesi estivi circa 300mila passeggeri, con i collegamenti sulle tratte per Civitavecchia e Barcellona, e su questi numeri dovrebbe ragionare la Port Authority per cercare di investire maggiormente su uno scalo che presenta disservizi infrastrutturali. (g.m.)

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