Nei musei di Ozieri boom di visitatori attratti dalla cultura

Numeri da record: oltre diecimila i biglietti staccati Fra i siti più gettonati le Clarisse e la Pinacoteca comunale

OZIERI. Col naso all’insù ad ammirare gli alti e ricchi palazzi del centro storico o con passo lento a godersi le strette vie d’acciottolato cariche di storia. È il ritratto tipo del visitatore che a Ozieri sta diventando una costante sempre in aumento che fa gongolare di soddisfazione l’Istituzione San Michele, braccio operativo del Comune nato ormai da sette anni, preposto alla gestione dei siti di interesse archeologico e culturale e dei musei. La grande offerta di strutture da visitare, unita a siti di importanza davvero rilevante hanno posto Ozieri in una posizione di preminenza in Sardegna e i numeri in crescita danno idea di quanto si è fatto sino ad ora e di quale può essere il potenziale futuro della città. L’anno passato si è chiuso con 9.200 biglietti staccati di cui ben 4.900 riferiti al solo sito della Basilica di Sant’Antioco di Bisarcio, vero traino per tutto il patrimonio del territorio. A ruota seguono gli ingressi al Museo archeologico delle Clarisse, al Museo Diocesano, al Palazzo Costi, alla Pinacoteca Comunale e alle grotte di San Michele. «La stagione per noi inizia solitamente verso marzo e prosegue per i mesi estivi con un piccolo calo ad agosto e una ripresa nel mese di settembre e ottobre - ha dichiarato una funzionaria dell’Istituzione San Michele -. Già da ora però ci stiamo rendendo conto che abbiamo un incremento rispetto all’anno passato che era già per noi un anno più che positivo». In effetti non è affatto raro imbattersi nelle vie del centro in turisti stranieri che dimostrano un’affezione non solo alle zone costiere della nostra regione ma anche alle zone interne. Ai tedeschi, tradizionalmente attenti alle bellezze del territorio e al patrimonio culturale si sono affiancati anche i francesi la cui presenza sta diventando costante. I tour guidati per le vie della città, uniti agli appuntamenti culturali organizzati dall’Istituzione San Michele affiancano le visite alle strutture rendendo l’offerta davvero completa. Un ruolo importante lo rivestono poi anche due strutture private cittadine, il Museo dell’Arte Molitoria del Molino Galleu e la Taverna dell’Aquila, una ricca e unica raccolta di oggetti di uso comune del mondo agropastorale e artigianale di una volta. «Abbiamo gestito un enorme afflusso di visitatori anche durante le manifestazioni Monumenti Aperti e “Su Trinta ‘e Sant’Andria” - hanno aggiunto gli addetti della San Michele - e l’apprezzamento è stato sempre unanime. Abbiamo in programma la ripetizione per quest’anno scolastico, dei laboratori didattici in tutto il territorio e che sono stati un vero successo». Gli appuntamenti più vicini che l’Istituzione ha programmato
sono previsti per il 24 settembre con un arkeotrekking nella basilica di Bisarcio, dove oltretutto è ripartita la campagna di scavi che promette nuove e interessanti scoperte e il 20 ottobre con una cena dal sapore culturale, dedicata alla scrittrice premio Nobel Grazia Deledda.

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