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Italia Attiva: «Stato latitante»

La denuncia di Titino Cau dopo i licenziamenti di Ottana Polimeri

ILLORAI. I licenziamenti di Ottana Polimeri sono l’ennesimo smacco a un territorio in ginocchio. È il grido d’allarme lanciato dal dirigente di Italia Attiva ed Energie per l’Italia, responsabile territoriale dei comuni dell’interno ed ex vice sindaco di Illorai Titino Cau, che si appella alle istituzioni affinché scendano in campo per scongiurare «l’inarrestabile decadenza, spopolamento e assenza delle istituzioni che da troppo tempo il Goceano affronta in totale solitudine, senza nessun intervento concreto da parte della Regione».

La recente notizia della lettera di licenziamento giunta a quarantacinque operai della Ottana Polimeri ha di fatto sancito quella che Cau definisce «la fine di un’intera area industriale. Nonostante gli avvertimenti lanciati qualche mese fa dalla dirigenza riguardo l’esaurimento degli ammortizzatori sociali – dice ancora Cau – la Regione resta sorda e cieca. E la decadenza industriale si aggiunge a tutto il resto: si assiste costantemente alla mancanza di servizi di controllo del territorio. Vedi il grido d’allarme lanciato da Consap sulla concreto rischio della chiusura della sezione della polizia a cavallo presente a Foresta Burgos e la sempre più crescente difficoltà a gestire il patrimonio boschivo (vedi il caso Forestas)». Italia attiva ed Energie per l’Italia, che dalla nascita del Tavolo Goceano in poi seguono assiduamente le problematiche del centro Sardegna, non nasconde la sua grande preoccupazione: la mancanza di lavoro sta generando uno spopolamento inarrestabile: «la comunità Montana del Goceano ha perso 4000 persone, emigrate, in 20 anni e stanno iniziando a scarseggiare anche i servizi principali», dice Cau. «I territori non chiedono assistenza, ma lavoro – conclude – e la presenza dello Stato che qui in Goceano risulta completamente latitante». (b.m.)