Erula, scontro fra Comune e Polisportiva

Il direttivo della società di calcio minaccia di non iscrivere la squadra per l’indisponibilità del campo

ERULA. È la prima patata bollente capitata tra le mani della giunta guidata dalla sindaca Marianna Fusco. A settembre, con un comunicato articolato in cinque punti la Polisportiva Erula ha notificato la cessazione dell’attività, attribuendone esplicitamente la responsabilità all’amministrazione comunale. Appresa la notizia, sindaca e assessori hanno subito deciso di ribattere punto su punto alle contestazioni mosse dal direttivo della Polisportiva, che non iscriverà la squadra al campionato di seconda categoria. «Tutto questo – dichiara Marianna Fusco – per una situazione che non può essere imputata all’attuale amministrazione insediatasi solo da poco più di due mesi». Il nodo principale del contenzioso è la disponibilità dell’impianto di gioco “Gerolamo Marras”, che, secondo la solita tempistica, è stato sottoposto a risemina al termine dell’ultimo campionato. La Polisportiva ne richiedeva l’uso, ma questo, secondo gli amministratori, non poteva essere immediatamente concesso. «D’altronde – spiegano gli amministratori – lo scorso anno la squadra fece le sue prime partite di campionato sui campi di calcio di Tula e Perfugas proprio per rispettare i tempi imposti dall’attività di manutenzione di un terreno di gioco in erba». Come dire che una decisione simile poteva essere presa anche quest’anno. Il direttivo della Polisportiva, che nel suo documento parla di «palese ostilità e completo disinteresse dimostrati in più occasioni dall’amministrazione», lamenta inoltre la decurtazione di una parte del contributo. «Ma anche su questo – dichiara la sindaca – è bene fare chiarezza: abbiamo deciso di distribuire diversamente i fondi tra la Polisportiva, alla quale va sempre un contributo più consistente, e la squadra iscritta al Csi perché quest’ultima registra un maggior numero di atleti erulesi». La ripartizione, eseguita sulla base di nuovi criteri, avrebbe così comportato un taglio di 2000 euro. A sindaca e assessori non resta altro da fare che prendere atto della decisione della Polisportiva, che dopo tanti anni non iscriverà la squadra al campionato Figc. «Il nostro rammarico – dichiara Marianna Fusco – nasce dal fatto che la comunicazione che ci è stata tardivamente trasmessa rende impossibile l’iscrizione della squadra attraverso un nuovo direttivo». Va detto, per inciso, che alla dichiarazione di fine attività della Polisportiva non è seguita ancora nessuna notifica circa le possibili dimissioni del direttivo. Sta
di fatto che il paese rischia seriamente di perdere la sua storica società sportiva. “Eppure – incalza la Fusco – se un direttivo è animato da una forte passione sportiva, non dovrebbe essere un campo di calcio in attesa di risemina a bloccarne l’attività».

Giuseppe Pulina

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