Crociere, la “Costa” lascia e ora punta su Olbia

Porto Torres scomparsa dai programmi del 2018, preoccupazione per il futuro Serve una azione forte del territorio per consolidare la porta del nord Sardegna

PORTO TORRES. Ieri mattina il porto turritano ha ospitato l’ultimo scalo della Costa neoRiviera - nave della Costa Crociere - e dal prossimo anno la compagnia navale dovrebbe scegliere Olbia come futuro approdo del traffico crocieristico sardo. Nonostante i numeri positivi registrati nel nord-ovest dell’isola con gli scali crocieristici, infatti, la notizia del probabile trasferimento di Costa Crociere da Porto Torres alla città gallurese è diventata la “preoccupazione” estiva di diversi operatori portuali su cui sia la compagnia italo-tedesca sia la Port Authority non hanno ancora dato risposte.

Il mancato arrivo nel 2018 della Costa Victoria, dove erano previsti 25 approdi, andrebbe infatti ad incidere anche sul fatturato dei servizi tecnico nautici (ormeggiatori, piloti e rimorchiatori, servizio rifiuti, compagnia portuale) per diverse migliaia di euro. Per un porto che è cresciuto attraverso i collegamenti con località nazionali e internazionali (passeggeri e merci) sarebbe dunque uno smacco politico ed economico perdere quel traffico crocieristico conquistato negli ultimi anni. «Probabilmente le scelte di mercato di Costa Crociere il prossimo anno saranno differenti – dice l’assessora al Turismo Alessandra Vetrano – ma dobbiamo comunque cogliere gli aspetti positivi di questa esperienza: la mission che ci eravamo inizialmente prefissati era quella di trasmettere un’immagine nuova e positiva della città ai circa 25mila visitatori sbarcati dalla Costa neoRiviera. I feedback sono positivi e rimarcano l'accoglienza della città e la sorpresa di un’offerta di beni culturali da affiancare a quella paesaggistica». Per l’assessora merita apprezzamento anche la macchina informativa e contestualmente, nell’ottica di una promozione integrata con i territori circostanti, quella di essere riusciti a veicolare meglio la domanda turistica sul nord ovest Sardegna.

«Le crociere ci hanno permesso di proseguire nell’azione di marketing diretta e immediata e tanti visitatori hanno espresso la volontà di tornare autonomamente a Porto Torres grazie ai collegamenti marittimi di linea presenti tutto l'anno». L’economia generata dal traffico crocieristico, per i commercianti del centro, è una risorsa importante e imprescindibile per lo sviluppo economico della città. «Il nostro porto commerciale è oggetto di importanti progetti futuri quali antemurale ed escavo del bacino del porto commerciale a 10 metri – dice il presidente del Centro naturale Botteghe Turritane, Adriano Solinas –, quindi ci auguriamo che la politica locale e regionale, unitamente alla classe imprenditoriale e associativa del territorio riescano a trattenere nel nostro territorio questa importante e fondamentale risorsa economica e turistica». Nell’auspicio che gli enti pubblici facciano la loro parte per convincere
Costa Crociere a ritornare nello scalo portotorrese, dal 10 ottobre, per sei martedì, in città arriverà la Horizon della Pullmantur. Se i Comuni del territorio vorranno continuare ad aderire, il Comune metterà a loro disposizione gli spazi dedicati alla promozione del nord ovest Sardegna.

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