Siligo vince la guerra per il servizio idrico: è fuori da Abbanoa

Una delibera regionale garantisce al paese piena autonomia Altri 29 Comuni hanno dovuto abbandonare l’autogestione

SILIGO . Non c’è il Comune di Siligo fra i “comuni ribelli” costretti dall’Egas ad entrare in Abbanoa. Lo precisa il sindaco, Mario Sassu, per dare risposte alla popolazione, preoccupata per la eventuale perdita della gestione autonoma del servizio idrico. A questo punto, dopo la deliberazione dell’Egas (Ente di governo dell’ambito della Sardegna) n. 34 del 20 settembre scorso, che ha sancito il definitivo trasferimento di 29 gestioni autonome alla società Abbanoa (Aggius, Anela, Arzana, Bessude, Bonarcado, Bottidda, Bultei, Burcei, Burgos, Cheremule, Esporlatu, Fluminimaggiore, Lotzorai, Modolo, Nuxis, Olzai, Paulilatino, Perfugas, San Vero Milis, Sant'Anna Arresi, Santu Lussurgiu, Serramanna, Seui, Teulada e Villagrande Strisaili, Capoterra, Gadoni, Tertenia e Ulassai, Villasimius), i comuni di Siligo, Domusnovas e Sinnai, sono gli unici a conservare la gestione autonoma delle proprie acque. E questo in virtù di una precedente deliberazione – la n. 31 del 9 novembre 2016 – dello stesso Egas, che riconosceva, “ai sensi dell’articolo 172 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e fino alla scadenza delle relative concessioni, le gestioni autonome attualmente esistenti nei comuni di Domusnovas, Siligo e Sinnai affidate rispettivamente alle società Domus Acqua S.r.l., SI.EL. S.r.l. e Acquavitana S.p.A.”. Il richiamato articolo 172 del decreto legislativo 152/2006 stabilisce, infatti, che «al fine di garantire il rispetto del principio di unicità della gestione all'interno dell'ambito territoriale ottimale, il gestore del servizio idrico integrato subentra, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, agli ulteriori soggetti operanti all'interno del medesimo ambito territoriale. Qualora detti soggetti gestiscano il servizio in base ad un affidamento assentito in conformità alla normativa pro tempore vigente e non dichiarato cessato ex legge, il gestore del servizio idrico integrato subentra alla data di scadenza prevista nel contratto di servizio o negli altri atti che regolano il rapporto». Sul punto, l’Egas aveva richiesto anche il parere del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, il quale aveva confermato che «il legislatore ha voluto salvaguardare quegli affidamenti in house, ovvero in forma autonoma che, nei limiti di quanto specificato nella nota 7069 del 18 aprile 2016, diano garanzia di efficienza nell’uso della risorsa e per i quali un qualsiasi altro gestore non possa fare meglio di quanto già non faccia il soggetto che la norma ha voluto salvaguardare».

Per quanto riguarda Siligo – insieme a Domusnova e Sinnai – dunque, Abbanoa non avrebbe potuto «fare meglio di quanto già non faccia il soggetto che la norma ha voluto salvaguardare».

«È
un riconoscimento importante – afferma Mario Sassu – che conferma la bontà e l’efficienza della nostra gestione del servizio idrico. Quella efficienza che quest'estate ci ha consentito di fornire numerose autobotti di acqua potabile a alcuni comuni della zona in difficoltà idrica».

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