Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Tutti i paesi del Meilogu più vicini con le navette

L’Unione dei Comuni riorganizza il trasporto locale verso la stazione di Giave Il presidente: «Qualche bus vuoto anche a Sassari ma Sirio continua a viaggiare» 

BONORVA. L’Unione dei comuni del Meilogu da qualche tempo garantisce il trasporto pubblico locale con un servizio di navette, nel rispetto di determinate corse e orari che saranno modificati a partire dal 9 ottobre. Il provvedimento tiene conto della recente decisione della Rete Ferroviaria Italiana di riaprire la stazione di Giave. Duplice l’intento dell’Union: garantire un adeguato servizio di trasporto verso la stazione e, in una ottica di razionalizzazione, una revisione generale delle corse.

Da lunedì riprenderanno le fermate alla stazione di Giave, recentemente riaperta. Sono previste due corse: una alle 6.50 e l’altra alle 14.50. Sono confermate le coincidenze con alcuni vettori Arst in partenza e arrivo da Sassari; a Bonnanaro alle 13.12, a Torralba alle 18.25, più alcuni interscambi con la linea studenti. Sono previste le fermate gratuite per i cimiteri che si trovano lungo la strada di percorrenza della navetta (Banari, Bessude, Cheremule, Borutta) e due fermate, mattina e pomeriggio, a San Pietro di Sorres. «È estremamente complicato far coincidere tutti gli orari con le legittime richieste che ci arrivano dai comuni e dai cittadini, si osserva in un comunicato dell’Unione, le dimensioni del territorio sono vaste e complessivamente, per quanto possa sembrare assurdo, abbiamo a che fare con distanze piuttosto lunghe. Ad esempio la linea A tra Banari e Giave è di circa 38 km, in pratica la distanza tra Torralba e Sassari, ma con tempi di percorrenza maggiori, e poi ce la linea fino a Pozzomaggiore. Questo fa capire la difficoltà ad articolare orari e fermate che possano accontentare tutti».

I risultati finora raggiunti, anche se esistono alcuni aspetti da correggere, sono comunque soddisfacenti e anche altre Unioni hanno chiesto informazioni e stanno pensando di attivare servizi simili. «Abbiamo riscontrato un buon grado di soddisfazione nei cittadini – si legge nel comunicato – il servizio in questi anni è cresciuto ma così come, su alcune tratte, diversi utenti hanno sottoscritto abbonamenti, in altre il servizio non decolla. Per questo allo studio dei Sindaci ci sono una serie di possibili soluzioni che però potranno essere attuate solo nel prossimo appalto. Sapevamo che non sarebbe stato semplice né economico mettere in piedi un servizio del genere ma lo riteniamo ormai un servizio indispensabile per rispondere diritto alla mobilità dei cittadini del Meilogu».

Sulle “battute” di tono negativo che sono circolate sull’effettivo funzionamento e importanza del servizio si è avuta una risposta piuttosto forte del presidente dell’Unione, Salvatore Masia. «A chi mi dice che alcune navette viaggiano vuote rispondo che anche “Sirio”, la metropolitana leggera di Sassari, è sempre vuota ma a nessuno viene in mente di fermarla! – è la replica –. Nei nostri paesi dobbiamo imparare a difendere quel poco che abbiamo, non a essere i primi che lo affossano. Se qualcosa non funziona come dovrebbe, lavoriamo per migliorarla non per eliminarla. Il futuro? Per risparmiare è in campo l’idea di un sistema a chiamata. Se richiudono la stazione di Giave?. Magari si farà una fermata a Macomer, perché no?!».