Goceano, cinque Comuni non vogliono Abbanoa

Anela, Burgos, Esporlatu, Bultei e Bottidda gestiscono in proprio il servizio idrico Presentata una proposta di legge contro l’adesione forzata alla società regionale

BOTTIDDA. Martedì il consiglio regionale si occuperà della vicenda riguardante i comuni che sino ad oggi non hanno aderito ad Abbanoa gestendo in proprio il servizio idrico nei propri comuni. Nel Goceano si tratta dei paesi di Anela, Burgos, Esporlatu, Bultei e Bottidda.

Il capogruppo di “Art.1” Daniele Cocco insieme al collega dal Partito sardo d’Azione Domenico Gallus ha presentato una proposta di legge che possa permettere a tutti quei comuni di poter continuare con la gestione autonoma avendone i requisiti previsti anche dalle norme nazionali. Alle 10 durante la conferenza stampa verrà illustrata la proposta di legge e alle 12 ci sarà l’incontro con i capigruppo e l’assessore ai Lavori pubblici Edoardo Balzarini per chiedere che la proposta possa essere calendarizzata in tempi brevissimi.

«Tutto ciò si rende urgente e necessario – dice Cocco – dopo che l’Egas (l’Ente di governo dell'ambito della Sardegna) ha adottato una delibera che di fatto obbliga i comuni resistenti a iniziare le procedure per il passaggio all’interno del sistema Abbanoa in dispregio di quelle che sono le prerogative di autonomia e buon servizio che sinora hanno contraddistinto la gestione autonoma dei comuni oggi presi di mira dall’ente gestore».

A breve anche nei comuni interessati si terranno assemblee popolari per coinvolgere le popolazioni. E conclude: «Si sta già provvedendo a impugnare l’atto in questione e attivare tutte le procedure politiche, tecniche ed amministrative per sventare quello che noi riteniamo l’ennesimo atto di prevaricazione su comuni che con tanti sacrifici si sono da sempre battuti per garantire ai loro cittadini un servizio rispondente alle esigenze quotidiane primarie».

Proprio in una recente riunione svoltasi a Bottidda Daniele Cocco, Roberto Deriu (Pd), Domenico Gallus (Psd’Az) e i sindaci dei comuni di Anela, Benetutti, Bultei, Burgos, Esporlatu affrontarono il problema della gestione del servizio idrico. All’assemblea si parlò della legge 4 che dovrà portare al superamento dell’ambito unico della gestione di Abbanoa dei Comuni che ancora non hanno aderito e che dovrebbero avere la garanzia della possibilità di continuare ad agire in autonomia.

Istituita nel 2006, l’Autorità d’ambito doveva servire per eliminare i vari enti, acquedotti, consorzi che si occupavano della gestione del servizio idrico fognario, una scelta mirata
al risparmio e all’eliminazione dei “doppioni”. Una scelta osteggiata da diversi Comuni della Sardegna che non hanno mai aderito ad Abbanoa, società che negli anni ha mostrato più di una carenza, provocando le proteste di molti utenti, sfociate anche in alcune class action.



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