Porto Torres, contributo di sbarco troppo caro: la protesta degli operatori dell'Asinara

Il bilancio di fine stagione: «Calo di presenze sull'isola». Perplessità espresse durante un incontro in sala consiliare

PORTO TORRES. Gli operatori che offrono servizi a visitatori e turisti sul Parco nazionale dell’Asinara – dopo la fine della stagione estiva – criticano nuovamente il contributo di sbarco introdotto dalla amministrazione comunale.

Le contrarietà sono state ribadite nel corso dell’incontro di lunedì pomeriggio in sala consiliare – alla presenza del sindaco Sean Wheeler, dell’assessora all’Ambiente Cristina Biancu e del presidente della commissione Asinara Andrea Falchi – organizzato per favorire un confronto costruttivo proprio sui temi del contributo di sbarco e dei rifiuti. E soprattutto con l’obiettivo di raccogliere spunti e suggerimenti, per non farsi trovare impreparati, in previsione della prossima stagione turistica.

«Il contributo di sbarco lo consideriamo oneroso al punto tale da avere causato un calo effettivo delle presenze sull’isola parco – ribadiscono gli operatori del Parco – e ora c’è necessità di un nostro coinvolgimento riguardo la gestione della cifra incassata: in modo particolare vogliamo avere delucidazioni chiare sulla programmazione e sulla destinazione di questi fondi, come ad esempio la promozione del territorio».

Per il sindaco l’incontro era una occasione per capire meglio le esigenze di quanti svolgono attività commerciali all’Asinara, per poi rivelare che i proventi del contributo di sbarco serviranno per sviluppare vari servizi sull’isola. «Abbiamo dei dati ancora parziali in merito al contributo di sbarco – ha detto Wheeler – e ad agosto sono stati incassati 64mila e 100 euro, versati da cinque diversi operatori. Mancano ancora i dati di settembre ma ci possiamo ritenere soddisfatti: una parte di questa somma servirà a coprire i costi per la continuità del trasporto pubblico fornito dall’Atp, il restante sarà invece investito interamente sull’isola, come per esempio per la dislocazione di servizi igienici».

L’amministrazione valuterà tutte le proposte, ha aggiunto il sindaco, introducendo da subito diverse modifiche come l’esenzione del contributo per le scolaresche e le persone diversamente abili. Sul problema rifiuti nel Parco – dove gli operatori di Asso.O.Asinara hanno manifestato la necessità di avere una comunicazione scritta del Comune con una relazione – l’assessora Biancu ha illustrato come sarà migliorata la raccolta: «La situazione a metà agosto era arrivata a un livello intollerabile – dichiara – quindi siamo dovuti intervenire in modo incisivo, estendendo il sistema cittadino di porta a porta anche all’Asinara. Ora ci troviamo a un bivio: la raccolta in questo mese e mezzo è andata bene, per la prima volta non è rientrato soltanto l’indifferenziato, ma la Regione ha approvato anche il progetto contenuto nel capitolato d’appalto che prevede sei mini eco-ecocentri».

Gli
operatori hanno chiesto all’amministrazione comunale un’attenzione particolare proprio sui rifiuti, chiedendo anche che parte del contributo venga reinvestito in una campagna di comunicazione incentrata sull’isola e su maggiori servizi, come appunto quelli igienici.

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