Castelsardo, solo in 100 alla partita: il calcio fa litigare Prato e Cuccureddu

Polemiche fra il sindaco e la società sportiva, al centro le nuove normative sulla sicurezza dei campi 

CASTELSARDO. Non accennano a placarsi le polemiche seguite agli episodi che hanno segnato la prima giornata del campionato di Promozione, dove milita la squadra maggiore della città. Il programma della giornata era infatti ricco di manifestazioni che coinvolgevano diverse fasce di età, dai tornei per i più piccoli, alle partite per le Vecchie Glorie, con momenti di spettacolo e convivialità, per celebrare i 50 anni di fondazione della società sportiva. Poco prima del fischio d’inizio le porte del comunale si sono però chiuse, impedendo l’accesso a numerosi tifosi o appassionati, alcuni già muniti di abbonamento, accorsi per partecipare alla festa e sostenere la squadra cittadina nella sua prima partita casalinga contro la Dorgalese. I carabinieri, fuori dai cancelli, a vigilare che non più di 100 persone affollassero le tribune, costruite per ospitarne 1480. Le responsabilità sono rimbalzate, sin da subito dal sindaco, Franco Cuccureddu, al presidente dell’Unione Sportiva, Andrea Prato. Il sindaco Cuccureddu ha infatti affermato che «la società non ha presentato i documenti di inizio attività richiesti. Inoltre la Commissione pubblici spettacoli ha disposto l’accesso fino a 100 spettatori, il massimo previsto dalla vigente normativa in assenza della dichiarazione di inizio attività». Pronto a ribattere è il presidente dell’Unione Sportiva, Andrea Prato: «La richiesta della Questura, per l’accertamento dello stato di sicurezza del campo è arrivata al comune il 25 agosto, ma la società ne è venuta a conoscenza solo il 19 settembre, dopo una chiamata, informale, da parte dei carabinieri. Ho contattato personalmente l’assessore Massimiliano Fiori, il quale ha affermato e che la documentazione sarebbe stata presentata dal Comune, per consentire all’amministrazione comunale di poter disputare allo stadio altri eventi, anche extracalcistici, di interesse collettivo e non di competenza dell’Us. Tutte le istituzioni sanno che sarebbe stata l’amministrazione comunale a formulare l’istruttoria. L’assessore Fiori si è impegnato anche nella redazione del lungo dossier, richiesto dal decreto Gabrielli, ma il 4 settembre il sindaco ha convocato la commissione di vigilanza e ha rilasciato l’autorizzazione per una capienza massima di 100 spettatori».

Non è dello stesso avviso il sindaco Cuccureddu: «Né il sindaco, né alcun assessore hanno adottato ordinanze relative alla limitazione di spettatori nello stadio comunale. La Questura ha informato a suo tempo le società sportive sulle autorizzazioni amministrative necessarie per la disputa dei campionati con presenza di pubblico sulla base delle nuove disposizioni. Infine vorrei aggiungere che la Commissione pubblici spettacoli ha determinato, in attesa della presentazione della dichiarazione di inizio
attività, di autorizzare il numero massimo che consente la normativa vigente (punto 65 dell’allegato 1 al Dpr 151/2011), cioè sino a 100 spettatori (l’agibilità dello stadio ne prevede fino a 1.480). Tale comunicazione è stata tempestivamente trasmessa alla società sportiva interessata».

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