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Il Meilogu ospita le star italiane del romanzo storico

Secondo fine settimana del Festival “StoricaMente” Incontri con gli autori più gettonati e un omaggio a Lussu

PADRIA. Secondo fine settimana di appuntamenti, a partire da domani (sabato), con il festival del romanzo storico, “StoricaMente”, organizzato dall’associazione culturale intercomunale “Isperas” con la collaborazione dei comuni di Bonorva, Cossoine, Mara, Padria, Pozzomaggiore e Semestene. In mattinata si terrà una anteprima del festival, con il secondo incontro degli studenti del liceo scientifico di Pozzomaggiore con gli autori partecipanti alla due giorni: Andrea Atzori, Antonello Pellegrino, Marcello Simoni. Gli organizzatori puntano a bissare il successo dell’incontro con Matteo Strukul, l’autore della saga dei Medici vincitore del premio “Bancarella 2017”, che ha visto i ragazzi fortemente interessati e coinvolti dalle tematiche affrontate dallo scrittore padovano. Nel pomeriggio, il primo incontro del fine settimana si terrà a Padria, alle 17, nella sala dell’ex Convento francescano. Antonello Pellegrino dialogherà con gli scrittori Andrea Atzori e Marcello Simoni. Il primo farà conoscere agli appassionati il suo mondo fantasy, che ha come sfondo la terra di Nurak e i suoi nuraghi. Marcello Simoni è unanimemente riconosciuto come il maestro dei thriller storici ed è l’autore italiano di romanzi storici tra i più venduti al mondo. Il suo ultimo e recente romanzo “L’eredità dell’abate nero” (Ed. Newton Compton) è stato per diverse settimane primo in classifica tra i libri più venduti in Italia. Domenica 22 si terrà un doppio appuntamento del festival. La mattina, alle 10,30, a Bonorva, nei locali del Polo culturale “Peppe Sotzu”, la giornalista Manuela Arca presenterà il romanzo “Athanor - Il quadrilatero del mistero” (ed. La Zattera) scritto da Pierluigi Serra. Si passerà poi, cambiando totalmente registro, alle vite degli “Ultimi ragazzi del secolo” (ed. Giunti) con il quale l’autore, Alessandro Bertante è arrivato tra i finalisti del premio Campiello 2016. L’incontro conclusivo del festival, giunto alla sua quarta edizione, si terrà domenica alle 17, nel “Nuovo teatro Santa Croce” a Pozzomaggiore. Al centro dell’attenzione, una delle figure più importanti della storia della Sardegna, Emilio Lussu. La sua vita e il suo pensiero saranno raccontati con lo strumento del fumetto da Sandro Dessì. Con lui parlerà il giornalista e scrittore Tonino Oppes, conduttore della serata. Uno dei capolavori di Emilio Lussu, «Un anno sull’altipiano» sarà reinterpretato nel suo recital dall’attore Daniele Monachella, accompagnato dai musicisti Andrea Congia (chitarra) e Andrea Pisu (launeddas). Sempre nell’incontro di Pozzomaggiore verrà presentato l’audiolibro della stessa opera (ed. Emons). Un lavoro corale, con sessantatré voci recitanti e settantatré musicisti. Adattamento, regia e direzione artistica di Daniele Monachella. Nel frattempo, fino alla serata di domenica, sarà possibile visitare, nei locali del Centro sociale di Pozzomaggiore, la mostra fotografica “La guerra a fuoco”, organizzata su concessione del “Club modellismo storico cagliaritano” e di Alberto Monteverde, che ne ha curato l’allestimento ed è autore dell’omonimo libro.