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Una donna tra i tenores per cantare davanti al Papa

BONORVA. “Muttos e ballos” (poesie con il ballo), è un progetto nuovo e straordinario, nato nel 2016, ideato e curato da Emanuela Sassu, titolare dell’agenzia “Non solo eventi”, che intende proporre...

BONORVA. “Muttos e ballos” (poesie con il ballo), è un progetto nuovo e straordinario, nato nel 2016, ideato e curato da Emanuela Sassu, titolare dell’agenzia “Non solo eventi”, che intende proporre all’attenzione dei cultori e amanti dei costumi e tradizioni popolari sarde, un connubio tra folclore e musica che lega in modo naturale, ma per certi versi anche complesso, due proposte artistiche mirabili che godono di un grande consenso e apprezzamento. Oltre alle bellezze folcloristiche, presentate nelle diverse fogge, lavorazioni, ricami e colori dei costumi tradizionali, lo sfoggio di una serie stupenda di costumi ricchi di orlature di antica tradizione, abbelliti da meravigliosi ricami e lavorazioni artistiche, propone un incontro fra musica ballo e canto, in un autentico accordo di musica, armonia e colori, di straordinario fascino e bellezza. Uno spettacolo che, mercoledì 8 novembre, sarà presentato a Papa Francesco, che riceverà gli artisti in udienza a Roma, nella sala Nervi. La novità fondamentale e caratteristica del progetto sarà rappresentata dalla proposta dell’Ave Maria che sarà eseguita dai tenores che modificano la normale e tradizionale struttura di base con la formazione di un gruppo, chiamato dei “tenores” o, da qualche parte, anche su “cuncordu”, normalmente composto da quattro voci maschili, mentre il gruppo di “Non solo eventi” proporrà un gruppo costituito da tre voci maschili, Stefano Sotgiu, di Semestene, Roberto Marini, di Macomer e Roberto Murgia di Borore, e quella femminile di Emanuela Sassu, accompagnato alla chitarra da Antonio Masala e alla fisarmonica da Antonello Salis. Un’autentica novità musicale di non facile programmazione ed esecuzione che nasce con l’aiuto e la consulenza del maestro Marco Lambroni, direttore del coro “Paulicu Mossa”. L’impegno di Emanuele Sassu e del suo gruppo folk “Sas Bonorvesas” va avanti a grandi passi e sta mietendo successi in tutte le piazze della Sardegna, in Continente e all’estero, dove le ragazze si sono esibite recentemente con la partecipazione a Pineda del Mar, in Spagna, al festival internazionale del folklore e, fra qualche settimana, saranno ospiti in Franca di alcuni circoli culturali. Le dieci componenti il gruppo di sole donne: Gaia Rassu, Alice Mura, Asia Pintore, Miriam Porcheddu, Viviana Soma, Vincenza Bichiri, Maria Chiara Cau, Lorena Marruncheddu, Sofia Montes e Valeria Podda giovani, hanno un’età che va di 16 ai 21 anni e nutrono una particolare attenzione per le tradizioni del proprio paese. A proprie spese hanno preparato il costume tradizionale e ripreso i vecchi ricami. Quella dinanzi al papa sarà la prima esibizione nella quale Emanuela sarà la prima voce solista e i tre ragazzi il coro.

Emidio Muroni