Pistola in pugno rapinano il Compro Oro

Due uomini hanno seguito il titolare fino all’auto, gli hanno puntato l’arma e si sono fatti consegnare una borsa con i gioielli

SASSARI. Un piano preparato nei minimi dettagli. Un’azione studiata a tavolino e messa a segno sotto la pioggia poco prima dell’imbrunire. Hanno aspettato che si allontanasse dall’ingresso del “Compro Oro” di viale Trento per non essere ripresi dalle telecamere i due rapinatori che ieri pomeriggio, pochi istanti prima delle 17, hanno puntato una pistola alla schiena del titolare di una catena di “Compro Oro” con punti vendita in tutta l’isola e si sono fatti consegnare una borsa con gioielli per un valore di diverse migliaia di euro, prima di allontanarsi a bordo di uno scooter.

Il blitz in via Nizza. Matteo Mantovani, 46 anni, titolare del “Banco dell’Oro Operatori professionali in oro S.r.l.” con sede a Cagliari, aveva appena ritirato la merce del punto vendita di viale Trento e stava per salire in macchina quando i due malviventi lo hanno affiancato. Il commerciante aveva lasciato l’auto in via Nizza, a qualche decina di metri dal suo negozio, ed è lì che i due rapinatori sono entrati in azione. Poco dopo aver svoltato l’angolo da viale Trento per raggiungere la sua Mercedes l’uomo è stato raggiunto alle spalle.

Pistola alla schiena. Lo scooter è rimasto con il motore acceso sul lato destro della strada, mentre i due rapinatori - che indossavano caschi integrali e occhiali scuri - hanno avvicinato il commerciante e gli hanno chiesto di consegnare la borsa che aveva a tracolla. Poi per essere più convincenti gli hanno puntato una pistola alla schiena. Matteo Mantovani non ha avuto il tempo di reagire e ha consegnato la borsa con i gioielli. Subito dopo i due uomini sono risaliti sullo scooter e si sono allontanati in direzione della chiesa di Mater Ecclesiae, facendo perdere le tracce mentre sulla città si abbatteva un violento temporale.

Strada poco illuminata. La rapina è avvenuta in un tratto di strada deserta e poco illuminata, nessuno avrebbe né visto né sentito niente. Il commerciante è riuscito invece a prendere una parte del numero di targa dello scooter e a riferire agli agenti della polizia - arrivati sul posto pochi istanti dopo - anche il modello. Immediatamente sono scattate le ricerche. Gli agenti della Volante e gli investigatori della Mobile, guidati dal sostituto commissario Marcello Argiolas, hanno ascoltato il racconto di Mantovani e quello di un dipendente che si trovava all’interno del negozio al momento del blitz, poi si sono messi alla ricerca dei malviventi.

I rapinatori conoscevano molto bene gli orari e le abitudini del commerciante e persino il modello della sua auto. L’uomo ha punti vendita in tutta l’isola e il fatto che sapessero che ieri si trovava in città fa pensare che lo stessero monitorando da tempo.

L’aiuto delle telecamere. Ieri pomeriggio hanno atteso con calma che il commerciante uscisse dal negozio e quando ha svoltato l’angolo gli sono piombati
addosso. Non è escluso che prima di entrare in azione siano stati ripresi dalle telecamere. Gli investigatori hanno sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Compro Oro ma sperano di avere un aiuto anche da altre telecamere della zona.

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