Dopo 74 anni Osilo onora il soldato Luigi caduto in guerra

Disperso nell’Egeo nel 43, solo ora il suo nome nella lapide Dopo attente ricerche trovato il “verbale di irreperibilità”

OSILO. Ora anche il nome di Luigi Pulinas, il soldato disperso nel 1943 nel Mar Egeo, ha trovato la sua consacrazione nella lapide davanti al municipio, che ricorda i caduti delle due guerre mondiali. Lo ha sottolineato, con commozione, nel corso delle cerimonie per il 4 novembre, il soldato Pier Damiano Pulinas, osilese, nipote di Luigi, che ha ricordato come grazie alla giornata dei caduti dello scorso anno, sia stato possibile avviare le ricerche che poi hanno portato a recuperare il documento di irreperibilità, e ad incidere il nome del soldato Pulinas sulla lapide dei caduti osilesi.

Luigi Pulinas, figlio di Costantino e di Maria Mele, era nato a Osilo l'8 dicembre del 1921. Richiamato in guerra, fu soldato effettivo nella terza Compagnia del 331° Reggimento di fanteria mobile. L’8 settembre del 1943 si trovava a Rodi, aggregato al Comando militare italiano dell’isola greca, e fu presumibilmente travolto dalle giornate convulse che seguirono alla firma dell’armistizio e alla rabbiosa reazione tedesca. Di lui non si seppe più niente, per cui, l’11 maggio 47 il Comune di Osilo “con regolare atto notorio – come si legge nel verbale di irreperibilità – convalidato dai carabinieri di Osilo” aveva segnalato al Comando di Distretto militare che “in occasione di eventi bellici avvenuti l’8 settembre 1943 in Rodi (Egeo), scomparve, e che dopo tale fatto non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o la prigionia». Così, il 18 maggio del 1947, il Distretto militare di Sassari rilascia il verbale di irreperibilità del soldato Pulinas Luigi. Poi anche quel verbale finisce nel dimenticatoio, finché grazie alle ricerche di Alessandro Dore, il consigliere comunale delegato alle iniziative culturali e alle commemorazioni, viene ritrovato, consentendo di restituire la memoria di uno dei tanti caduti osilesi durante le due guerre mondiali. E il 31 ottobre scorso, la giunta comunale adotta la delibera che consente l’inserimento del nome di Luigi Pulinas nella lapide sulla parte del Municipio che ricorda i caduti in guerra. La giornata delle forze armate e dell’unità nazionale ha così vissuto un suo momento del tutto particolare, che ha suscitato la commozione dei molti partecipanti. Nella stessa occasione, i ragazzi delle classi 3, 4 e 5 dell’istituto comprensivo di Osilo hanno intonato l’inno di Mameli e recitato alcune poesie. Dopo la benedizione della corona da parte del parroco, don Luigi Casula, i molti partecipanti alla cerimonia sono stati accolti nell'aula consiliare, dove il sindaco Giovanni Ligios, ha sottolineato l’importanza della giornata, ricordando anche i rifugiati che vengono in Italia in fuga da altre guerre che insanguinano molti paesi del mondo. Dopo l’intervento del sindaco, il maggiore Nino Interdinato ha letto il bollettino della vittoria
del generale Armando Diaz, mentre Alessandro Dore ha sottolienato l’importanza della presenza dei ragazzi della scuola in una occasione del genere. La giornata si è conclusa con le riflessioni sulla guerra fatte dai ragazzi della classe 5, coordinati dall’ insegnante Margherita Bassu.

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