Piano perfetto, bottino 100mila euro

Caccia aperta ai due banditi e indagini rivolte anche agli ambienti dei ricettatori. Sotto esame le immagini delle telecamere

SASSARI. Tre chili e mezzo d’oro per un valore di circa 100mila euro e - probabilmente - un ricettatore esperto e già pronto per ritirare il pacco e piazzare la refurtiva in modo sicuro. É stato quantificato il bottino dei due rapinatori che martedì sera hanno puntato la pistola alle spalle di Matteo Mantovani, titolare del Compro oro di viale Trento, e si sono fatti consegnare la borse che aveva a tracolla. Gente esperta, capace di studiare il piano nei minimi dettagli, di calcolare tempi e raggio d’azione delle telecamere (tanto che sono entrati in azione in via Nizza, in un angolo che risulterebbe scoperto).

Gli investigatori della squadra mobile della questura di Sassari hanno messo in ordine gli elementi a disposizione per cercare di indirizzare l’attività nella direzione giusta. Gli specialisti della Scientifica non avrebbero rilevato impronte e questo conferma che i due rapinatori sono stati bene attenti a non lasciare segnali di riconoscimento in giro.

Controlli sono stati effettuati in alcuni ambienti specifici (in particolare quello dei ricettatori di un certo livello) per capire se ci sono stati contatti, anche se l’ipotesi è che i rapinatori facciano prima calmare le acque, tanto sanno che quella è merce che non scade.

Si guarda allo scooter utilizzato dai due banditi e si stanno esaminando le immagini di altre telecamere stradali disseminate in città che potrebbero avere ripreso il passaggio della moto con i due rapinatori a bordo. Sotto esame le caratteristiche dei caschi integrali che i due indossavano. Il lavoro richiederà qualche giorno di tempo.

Gli investigatori sono convinti che il piano sia stato preparato con cura e abbia anche richiesto una fase di studio con inevitabili sopralluoghi. Per questo è fondamentale anche l’analisi dei movimenti dei giorni precedenti, quando la banda ha avuto la necessità di “osservare” arrivi e uscite, di valutare orari e abitudini. Di certo i rapinatori che sono entrati in azione in via Nizza (dopo averlo seguito) conoscevano bene il titolare del Compro oro di viale Trento: Matteo Mantovani, titolare del “Banco dell’Oro operatori professionali in oro srl” che segue una catena di punti vendita distribuiti in tutta la Sardegna.

Ed erano bene informati, sapevano che martedì sarebbe stato in città e questo conferma che lo stessero monitorando da qualche tempo. L’altra sera sono andati a colpo sicuro. Pistola in pugno si sono fatti consegnare la borsa con l’oro, poi sono saliti sulla moto e si sono allontanati a forte velocità. Non è escluso che avessero già un nascondiglio pronto a breve distanza, proprio nella zona dove è avvenuto il colpo. Non potevano rischiare infatti di essere intercettati dalle forze dell’ordine, considerato che l’allarme è scattato immediatamente e sono scattati anche i posti di controllo stradali.

Per tutta la giornata di ieri sono state esaminate le immagini delle telecamere del negozio ma anche quelle
di diverse zone della città alla ricerca di una immagine che potrebbe dare una svolta alle indagini.

Un lavoro delicato che si incrocia con quello degli accertamenti rivolti al mercato nero dell’oro, dove si muove in mondo difficile da tracciare.

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