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Il Comune cerca case per ospitare in centro 14 richiedenti asilo

Ozieri, l’opposizione: «Non venga creato un nuovo ghetto». Il bando Sprar non prevede alloggi a Chilivani o San Nicola

OZIERI. Il Comune di Ozieri porta avanti le pratiche per l’attuazione del bando Sprar, aprendo l’iter di raccolta delle manifestazioni di interesse per i soggetti che si candidano a ospitare i 14 migranti previsti dall’accordo, ma l’avvio dell’iter provoca già le prime reazioni. La prima è quella del gruppo di opposizione Progetto Ozieri, che chiede all’amministrazione comunale «di attivarsi affinché i 14 migranti previsti dal bando siano selezionati solamente tra quelli già presenti nelle strutture di accoglienza cittàdine, al fine di non incrementare il numero già significativo degli immigrati presenti». Ma non è tutto, oltre a questo l’opposizione chiede che «per favorire una reale integrazione degli stessi, questi siano distribuiti su più locali del centro abitato e non in un unico immobile che rischierebbe di diventare il terzo centro di permanenza cittadino».

Le preoccupazioni dell’opposizione sono motivate dalla constatazione di ciò che a Ozieri è già esistente: ovvero la presenza in città di due grandi centri di accoglienza, nei quali il numero totale dei migranti si aggira sulle cento unità. Per questo, la raccomandazione è quella di non creare dei “ghetti” e cercare, se è possibile, di inserire nei nuovi alloggi migranti già presenti in città nelle altre strutture.

In realtà la prima ipotesi, quella di non creare un unico centro ma di dislocare gli ospiti in vari alloggi, è quella già prospettata dal Comune, che nella delibera di adesione al bando ha previsto che i migranti vengano ospitati in quattro appartamenti separati, Oltretutto, è previsto che le abitazioni non siano ubicate «nel quartiere satellite di San Nicola e nella frazione di Chilivani» ma soprattutto che «in uno stabile composto da più di un alloggio (condominio) non è consentito proporre in locazione più di un appartamento», con precisa previsione del rifiuto di tale soluzione.

Le preoccupazioni dell’amministrazione, quindi, sono le stesse espresse dall’opposizione, che comunque si augura che l’adesione al bando non causi un aumento delle presenze in una città che accoglie già un elevato numero di profughi.