Gli scolari “adottano” le domus e vincono una medaglia d’oro

Nuovo premio per i bambini della primaria di Chiaramonti. Uno studio sulla necropoli di Murrone li ha portati sul podio 

CHIARAMONTI. Nuovo e più prestigioso riconoscimento per la classe della scuola primaria di Chiaramonti che nell’anno scolastico 2015-2016 aveva vinto la medaglia d’argento dopo aver partecipato con il proprio lavoro al concorso “Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia”, bandito dalla Fondazione Napoli Novantanove in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Con il patrocinio della Soprintendenza Archeologica per le province di Sassari e Nuoro e dell’amministrazione comunale, assieme alla società Sa Rundine e Kidotech, sotto la guida delle insegnanti Maria Castia, Sonia Cossa, Patrizia Silanesu, Fernanda Cricenti ed Elisabetta Di Fuccia gli alunni dell’allora classe terza avevano adottato, studiato e raccontato in un video la meraviglia e i bisogni di tutela delle domus de janas che compongono la necropoli di Murrone nell’agro di Chiaramonti.

La scuola, che fa capo all’Istituto comprensivo di Perfugas, era stata una delle dieci primarie di tutta Italia a essersi meritata il secondo premio con il video premiato inserito nell’atlante online dei monumenti italiani adottati dalle scuole di tutta Italia (visitabile all’indirizzo www.atlantemonumentiadottati.it).

Dopo quel riconoscimento le sentinelle delle domus ossia gli alunni Giusy Addis, Silvia Busellu, Giulia Coda, Antonio Duci, Marco Fancellu, Thomas Onida, Nicole Pola, Carla Porcu, Andrea Ruiu, Greta Satta, Gioele Serra, Gabriele Sircana, Emanuele Soma, Daniele Spanu, Francesca Solinas, Francesca Tedde e Simone Truddaiu, nel corso della classe quarta nell’anno scolastico 2016-2017, hanno continuato il lavoro avviato scegliendo di approfondire nuovi aspetti legati al monumento a loro “affidato.

Un lavoro che è valso ben una medaglia d’oro nel nuovo Medagliere 2017. Sono sette le scuole primarie in tutta Italia che hanno ricevuto la medaglia d’oro e tra queste c’è quella di Chiaramonti.

Un oro arrivato dopo aver approfondito, con la Società Sa Rundine che gestisce il Map (Museo archeologico paleobotanico di Perfugas), il ruolo delle figure professionali che si occupano di ricerca e di tutela per sensibilizzare gli studenti alla conservazione e valorizzazione aumentando in loro il senso di responsabilità nei confronti del sito adottato. Formanti sono stati alcuni incontri: con l’archeologa Nadia Canu (responsabile della sede operativa di Perfugas della Soprintendenza) che ha illustrato agli alunni l’esito degli ultimi scavi al sito di Murrone e le competenze dell’archeologo nella conduzione di uno scavo; con il disegnatore Antonello Farina che ha speigato il suo ruolo e l’importanza del rilievo grafico coinvolgendo gli studenti nel disegno di alcuni reperti archeologici; con la restauratrice Eliana Natini durante la visita al Centro di restauro di Li Punti. Gli alunni hanno anche visitato la Necropoli di Anghelu Ruju di Alghero dove, accompagnati dalla guida Giovanna Tanda della Coop. Silt, hanno potuto fare confronti
con il monumento da loro adottato. Il risultato, attraverso i video realizzati da Vittoria Pilo di Sa Rundine e il montaggio effettuato da Giampaolo Buiaroni di Kidotech, racconta a chi visiterà l’«Atlante dei Monumenti adottati» un sito appartenente alla preistoria della Sardegna.

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