L’assessore Caria a Thiesi: «Risorse per l’agricoltura»

L’esponente della giunta ha risposto ai quesiti dei sindaci e degli operatori  La promessa è di cercare il confronto diretto nei territori dove si produce

THIESI. L’assessore regionale Caria in assemblea a Thiesi nei giorni scorsi ha incontrato pastori e agricoltori per discutere del bilancio sull’attività di assessorato tra gli obiettivi raggiunti e le azioni da completare nei prossimi mesi. Oltre cento persone tra allevatori, agricoltori, amministratori locali, esponenti delle associazioni di categoria, ma anche agronomi e rappresentanti politici del territorio si sono confrontati con l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, nella sala Aligi Sassu di Thiesi.

All’assemblea era presente in sala, il presidente della commissione attività produttive del consiglio regionale, Luigi Lotto. Ad aprire i lavori, che hanno spaziato a 360 gradi su tutte le maggiori tematiche di interesse agricolo, il sindaco Gianfranco Soletta. «Questo incontro - ha dichiarato il sindaco di Thiesi -, serve innanzitutto per riconquistare la dignità a tutela del reddito delle aziende agricole e dei giovani agricoltori e per sollecitare le istituzioni regionali alle responsabilità di prendere definitivamente in carico il problema e di scongiurare la chiusura delle aziende agricole che rischiano il fallimento». Dopo l’intervento di bilancio sulle attività portate avanti in questi ultimi mesi di mandato, l’esponente della Giunta Pigliaru ha iniziato a rispondere alle numerose domande poste dal pubblico. Un question time fittissimo di argomenti ha animato il confronto per oltre 3 ore. «Uno degli strumenti migliori per arricchire e migliorare l’attività svolta in questi mesi - ha detto Caria -, è andare nei territori per confrontarsi con i cittadini e gli operatori del settore. Solo in questo modo le azioni della politica possono avere le giuste integrazioni e le buone proposte per migliorare l’efficacia degli interventi». Fra i numerosi temi affrontati, subito quello della legge 20/17 sugli aiuti dedicati al comparto ovicaprino per i danni da siccità e la conseguente riduzione del prezzo del latte e il programma di sviluppo rurale. Le risorse dedicate agli investimenti che riguardano soprattutto le misure sul primo insediamento dei giovani in agricoltura, sugli investimenti nelle aziende agricole e sugli investimenti a favore degli impianti di trasformazione/commercializzazione, secondo quanto emerso durante l’assemblea, hanno ormai esaurito le risorse, sarà, perciò, necessario attendere il nuovo Psr 2020-2026, che partirà presumibilmente fra il 2022 e il 2023. «Possiamo rimodulare il Psr e trovare nuove economie, ma questo lo dobbiamo decidere insieme. Ecco perché, probabilmente all’inizio del prossimo anno, faremo gli Stati generali sull’agricoltura: un momento di confronto importantissimo dove tutti i portatori di interesse del mondo delle campagne
potranno dire la loro su come programmare il futuro agricolo della nostra regione. In quell’occasione - ha concluso Caria - tutti noi saremo chiamati ad assumerci le nostre responsabilità». Agli allevatori non resta che attendere l’inizio del 2018 per conoscere i prossimi sviluppi.

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