il jazz di cinzia tedesco al teatro fallaci 

Tutto esaurito per l’Omaggio a Isio Saba

OZIERI. Il pubblico di Ozieri ha risposto esattamente come ci si aspettava quando in città arriva la musica, quella con la emme maiuscola e sabato il teatro civico “Oriana Fallaci” ha fatto...

OZIERI. Il pubblico di Ozieri ha risposto esattamente come ci si aspettava quando in città arriva la musica, quella con la emme maiuscola e sabato il teatro civico “Oriana Fallaci” ha fatto registrare il tutto esaurito per ascoltare il quintetto di Cinzia Tedesco in occasione della terza edizione del Remembering Isio.

La manifestazione è stata organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Scuola civica di musica, l’Istituzione San Michele, l’associazione musicale Stardust, la Regione Sardegna e col patrocinio del ministero dei Beni culturali per ricordare la figura di Isio Saba, uno dei più grandi protagonisti della storia del Jazz in Italia e vero motore di tutto il movimento Jazz della Sardegna, scomparso nel 2013. La presenza di Cinzia Tedesco e del suo “Verdi’s Mood, da Giuseppe Verdi al Jazz” è stato il miglior omaggio per Isio che ha sempre amato le sperimentazioni spesso anche estreme e certamente avrebbe apprezzato anche questa.

La grande voce, elegante e calda della Tedesco, poteva tranquillamente rifugiarsi nel vastissimo repertorio jazz e ritagliarsi comunque uno spazio ed invece l’artista tarantina ha voluto osare addirittura trasponendo in chiave jazz le arie del compositore lirico.

La batteria di Pietro Iodice e il contrabbasso di Luca Pirozzi hanno creato una precisa base ritmica, il violoncello di Rossella Zampiron ha aggiunto armonia e dolcezza e il maestro Stefano Sabatini, autore degli arrangiamenti, ha chiuso il cerchio con un pianoforte spesso sorprendente per le soluzioni tecniche. Sopra una linea musicale tanto ben definita ha danzato la voce di Cinzia Tedesco che ha rapito gli spettatori con un viaggio surreale nel mondo della lirica tenendo gli standard del compositore ma personalizzando tutto in un esperimento assolutamente positivo.

Il
quintetto è riuscito ad ammorbidire il “Va, pensiero”, ha dato intensità ad “Amami Alfredo” e alla “Celeste Aida”. Ha creato un momento di grande emotività con Ave Maria e alla fine ha concesso il bis con una frizzante versione de “La donna è mobile”.

Francesco Squintu

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