Un parking invece del parco Controlli dei vigili da Tanit

La proprietà transenna lo spiazzo per attrezzare una parte a zona verde Nei mesi scorsi erano apparsi cartelli di divieto di sosta che nessuno rispettava

SASSARI. I vigili urbani stanno eseguendo accertamenti sulla regolarità dei parcheggi esterni del centro commerciale Tanit. Da lunedì una parte dell’area destinata alle auto è stata transennata per dare l’avvio a lavori di sistemazione a verde, affermano alla Adras Spa, società con sede a Milano controllata dalla Bper (Banca Popolare dell’Emilia Romagna) che ha la proprietà del centro commerciale di via Caniga.

Proprio nei giorni scorsi, sulla base di alcune segnalazioni, la polizia locale ha effettuato sopralluoghi nel parcheggio, dove alcuni mesi fa erano comparsi una trentina di segnali di divieto di posteggio. Divieto che nessuno osservava, a dire la verità, anche perché lo spiazzo , nonostante i 1300 posti a disposizione nel posteggio interrato, è sempre più appetibile vista la vicinanza al supermercato Carrefour e a Decathlon. E si sa che gli automobilisti non disdegnano mai di fare qualche passo in meno quando possono. Divieto che è sembrato un po’ assurdo perché non è sanzionabile, visto che trattandosi di area privata la polizia municipale non può farlo rispettare.

I controlli avviati mirano a verificare, a quanto se ne sa, se sia stata rispettata la destinazione d’uso dell’area. Il progetto originario sembra prevedesse che, appunto, di fronte all’ampio complesso commerciale sorgesse un grande spazio verde. Manco a farlo apposta la denominazione dell’iperstore è proprio quella di Parco commerciale Tanit. Ma da quando è stato costruito, più che un parco, è un parking e una galleria di negozi.

E di anni, da quando la struttura venne inaugurata, ne sono passati molti. L’unico verde che si è visto, nel frattempo, è stata l’erba cresciuta negli interstizi delle mattonelle con le quali è stato pavimentato lo spazio ora all’attenzione dei vigili urbani. Erba calpestata dalle ruote delle auto.

Il centro commerciale Tanit ha avuto una storia sofferta. Realizzato dall’imprenditore Nicolino Brotzu, è stato al centro di inchieste giudiziarie che avevano coinvolto il Comune e che si sono concluse con una serie di assoluzioni, e anche ricorsi al Tar per presunti abusi edilizi. E dalla proprietà dell’ex amministratore della Sarda Vibrocementi è passato alla proprietà della Bper.

Nel
2014 venne incaricata una società per rinnovare i contratti di locazione con le attività commerciali presenti e commercializzare gli spazi ancora disponibili. La zona esterna, nel frattempo, è rimasta sempre e soltanto uno spiazzo per le automobili della clientela. (p.f.)

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