Il Pd: «Fuori dai contributi per gli eventi»

L’assessora Vetrano: «Non avevamo i requisiti per partecipare al bando per i finanziamenti regionali»

PORTO TORRES. La segreteria cittadina del Pd mostra stupore e incredulità di fronte all’assenza del Comune dall’elenco degli enti locali ammessi al contributo regionale per le manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico. «Ancora una volta l’amministrazione si autoesclude da qualsiasi iniziativa culturale e turistica – dice la dirigente Pd Gavina Muzzetto – e non propone ne progetta alcunché dimostrando la benché minima volontà che dia almeno un segnale di volerci provare: eppure alla città, nel maggio 2015, venne riconosciuta l'iscrizione nel registro regionale degli “Itinerari turistico-religiosi e dello spirito” proprio in virtù di quella antica tradizione che la Festha Manna rappresenta da secoli per il territorio del nord Sardegna». Il Pd, dichiara il segretario Gian Mirko Luiu, è fortemente arrabbiato per questa ennesima occasione persa: «Le “stelle” stanno a guardare e questo è un altro schiaffo dato da questa inetta amministrazione allo sviluppo turistico del nostro territorio comunale. La Festha Manna, anche il prossimo anno, con rinunce e sacrifici, si farà con quel poco che si ha». Il fatto che l’amministrazione comunale non abbia partecipato al bando per i finanziamenti degli eventi previsti dalla legge numero 7, precisa l’assessora alla Cultura Alessandra Vetrano, è per mancanza dei requisiti fissati dalla Regione: «Lo scorso anno la legge regionale prevedeva criteri meno restringenti rispetto a quelli fissati nel 2017, tanto che il Comune era riuscito ad ottenere per la Festha Manna un contributo pari a circa 14mila euro. Quest'anno due nuovi parametri introdotti non ci hanno consentito di partecipare al bando pubblicato lo scorso 11 luglio». Era infatti prevista una spesa minima di 30mila euro per gli eventi del folklore e della tradizione: «L’amministrazione comunale – aggiunge l’assessora –, a causa della ristrettezza di risorse in bilancio, ha potuto stanziare poco meno di 15mila euro per la Festha che si è tenuta a giugno, quindi prima della pubblicazione del bando. In più la Regione ha introdotto anche il vincolo della spesa per la promozione dell'evento, che doveva essere pari al 25 per cento del costo complessivo. Con un budget così ristretto non potevamo, quindi, mettere
in previsione una spesa di questo tenore per tale voce. Nessun altro evento organizzato in città, inoltre, rispondeva ai requisiti del bando. Purtroppo, al momento, il settore Cultura e Turismo è quello che risente maggiormente della scarsità di disponibilità finanziarie». (g.m.)

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