Un bacio contro la violenza è “l’unico segno che voglio”

Sabato in piazza Santa Caterina il flash mob organizzato da Diritti al cuore doc Strade invase da rossetti, sciarpe, foulard e cravatte, tutte rigorosamente rosse

SASSARI. Per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra ogni 25 novembre, il coordinamento Diritti al cuore doc (diritti, orgoglio, cittadinanza) promuove in città, per il terzo anno consecutivo, il flash mob #lunicosegnochevoglio.

Si terrà sabato alle 19 in piazza Santa Caterina, nel cuore del centro storico. Non è la sola novità, l’iniziativa sarà accompagnata anche da una campagna di sensibilizzazione: già da qualche giorno e fino al 27 grandi manifesti raffiguranti scambi di baci attraverseranno le vie della città.

«Vogliamo – spiega il Coordinamento Diritti al cuore doc – rivendicare una seria politica di contrasto della violenza di genere, mettendo l’accento sui percorsi di educazione all’affettività, al rispetto e alle differenze, che ci vedono impegnate e impegnati da anni, anche con progetti nelle scuole. Non può mancare il sostegno alle strutture di prima assistenza e di accoglienza delle vittime, che non devono avere paura di denunciare, ma vogliamo sottolineare che una cultura differente è ciò che occorre per interrompere la spirale della violenza maschile sulle donne».

La violenza lascia lividi e ferite sul corpo e nell’anima di chi la subisce, segni dolorosi e talvolta indelebili, può arrivare a mettere fine a una vita. E matura il più delle volte tra le mura domestiche, per mano di uomini che dicevano di amare le donne che hanno colpito. Il patriarcato, il sistema nel quale viviamo quasi senza accorgercene, da un lato insegna un rigido binarismo di genere, dall’altro costruisce ruoli sociali definiti per uomini e donne, alimentando l’asimmetria di potere e la subordinazione femminile.

«L’amore – continuano le associazioni aderenti al coordinamento – non ha nulla a che fare con il possesso, la prevaricazione, la violenza, psicologica, fisica o sessuale e vogliamo dirlo con un bacio, simbolo di affetto sincero, rispetto, condivisione, empatia. Speriamo che i manifesti, con i loro baci, possano catturare l’attenzione di un gran numero di persone e spingerle a interrogarsi sulla qualità delle loro relazioni».

Le foto sono state realizzate da Paola Rizzu, la grafica è a cura di Alberto Paba, che generosamente hanno scelto di sviluppare il progetto. La campagna, nata da un’idea del coordinamento Diritti al Cuore Doc, ha il sostegno nello specifico di: Acos, Alisso, Amnesty International SS, Andalas De Amistade, Anpi provinciale, Arci Sassari, Cam nord Sardegna, Cgil, CulTurritana, Emergency, Flc Cgil, Franco Mura Onlus, Giusta, Movimento omosessuale sardo, Musica Noa, noiDonne 2005, Ponti non Muri, S’arza teatro, Sioux, udu, Voce amica, Zoe – progetto antispecista.

I manifesti saranno visibili in via Manno, viale Italia, via Amendola, corso Margherita di Savoia, via Roma, corso Vico, piazza Santa Maria, via Washington e viale Umberto.

«In piazza Santa Caterina chiediamo a tutte le persone di portare con loro: rossetto rosso,
per stampare sulle nostre guance quanti più baci possibile; indumenti di colore rosso, sciarpa o foulard, cravatte, a sottolineare la disponibilità a mettersi gli uni nei panni delle altre e viceversa. Benvenuti cartelli e striscioni per dire basta alla violenza maschile sulle donne».

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