Addio ad Annoetta Sisini, un secolo vissuto da protagonista

È morta a 101 anni la sorella di Giorgio, mitico fondatore de "La Settimana enigmistica". Una vita intensa e schiva legatissima alla sua amata Sardegna

SASSARI. È morta lunedì, all’età di 101 anni, Francesca Nicoletta Baggi Sisini, per tutti Annoetta. Era figlia dell’ingegnere Francesco Sisini, il pioniere della meccanizzazione agricola della Sardegna, e sorella di Giorgio, fondatore de “La Settimana Enigmistica”, tutt’ora diretta da suo figlio Francesco Baggi Sisini. E nella incredibile storia della più longeva e famosa rivista di enigmistica, che ancora continua ad essere di proprietà della famiglia, Annoeta, nata a Sassari il 20 ottobre del 1916, ebbe un ruolo di primo piano. Con sua sorella Gigina aiutarono infatti il fratello Giorgio a cui il padre Francesco aveva “tagliato i fondi”, a causa della delusione che aveva provato per la sua partenza a Milano. Ma le sorelle, di nascosto, misero a disposizione di Giorgio persino i soldi che avevano ricevuto dal padre come regalo per il Natale del 1931 e sostennero come poterono il progetto “visionario “del fratello.

Annoetta ha passato la sua vita su è giù per l’Italia e anche in Africa. Insieme alla sorella Gigina, che aveva sposato Mario Sacchi, generale dei carabinieri, cambiavano spesso città, regione, stato: da Genova a Tripoli, a Firenze, a Como. Nella casa di via Bellieni dove Annoetta era nata, tornò a vivere prima della seconda guerra mondiale. Ma lo scoppio del conflitto la portò presto nuovamente al di là del mare. Fu “sfollata” in una villa vicino a Varese, assieme alla sorella Gigina, alla figlia Franca ed alla tata Giovanna. Nel 1948 Annoetta sposò l’ufficiale Vittorio Baggi.

Tuttavia sarebbe riduttivo circoscrivere il ruolo di Anoetta a quello di figlia, sorella e madre. Sempre impegnata nel sociale, continuò a sostenere a Sassari il premio Parajo d’oro fondato dal fratello Giorgio in memoria del padre Francesco (primo presidente del Rotary club di Sassari), e mai estranea alle attività di famiglia.

Così la ricorda lo storico Giuseppe Zichi, autore di un volume sulla storia della famiglia Sisini pubblicato nel 2013, da cui sono tratte le foto pubblicate: «Per le mie ricerche sui Sisini ebbi il piacere di conoscere Annoetta: una donna colta e intelligente, con la battuta sempre pronta. Molti sono stati gli argomenti delle nostre chiacchierate pomeridiane, sempre attente a tutto quello che la circondava. Non di rado, mentre io studiavo le carte d’archivio, venivo interrogato in maniera divertente sui quesiti della “Settimana Enigmistica” che ogni sera non mancava mai di prendere in mano. La stessa storia di famiglia veniva da lei concepita in questa chiave di lettura, senza mai nessun rimpianto nostalgico o descrizione agiografica. Un approccio sempre positivo verso la vita e un legame profondo con figli e nipoti, che la porterà a varcare la soglia dei 100 anni».

Alla Sardegna, alla sua casa di via Bellieni a Sassari e a quella di Porto Conte, non ha smesso mai di essere legata nonostante passasse sempre più
lunghi periodi a Roma dove vive la figlia.

Ieri l’hanno ricordata nel funerale alla cappella del cimitero di Sassari gli amici più cari. In una sobria cerimonia perfettamente in linea a come lei e la sua famiglia hanno, nonostante il grande successo, sempre vissuto.



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