Aereo per Londra, nuova rotta ma più promozione per crescere

Quello di EasyJet è l’unico volo fra Alghero e la capitale britannica ma sono arrivati solo 73 passeggeri. Una capillare campagna di marketing all’estero potrebbe aiutare il settore alberghiero in inverno 

ALGHERO. Il volo internazionale della EasyJet proveniente da Londra, aeroporto di Luton, è stato accolto sullo scalo Riviera del Corallo con legittimo entusiasmo in quanto rappresenta, per il momento, una nuova finestra, per ora unica, da e verso l’Europa legata alla formula low cost. Una boccata di ossigeno invernale che non sarà naturalmente in grado di sostituire il traffico che fino agli anni scorsi veniva garantito dal vettore irlandese Ryanair.

Il debutto del collegamento londinese del 28 novembre scorso ha fornito un riferimento statistico che merita di essere approfondito: da Londra sono arrivati ad Alghero 73 passeggeri, dallo scalo algherese sono partiti per la metropoli inglese in 140. Quasi il doppio. Eppure la tratta, che ha frequenza bisettimanale, il martedì e il sabato, era annunciata da diversi mesi.

Trattandosi del volo inaugurale, quello del 28 novembre, c'era da attendersi il pienone in arrivo ma così non è stato. Nasce quindi il legittimo sospetto che la tratta, il cui decollo è stato raggiunto anche per la disponibilità della Federalberghi provinciale la cui collaborazione con lo staff della società aeroportuale è stata utilissima, non sia stata adeguatamente promossa a Londra. Non risultano infatti iniziative di tipo promozionale con annunci sulla stampa, cartellonistica, pubblicità e redazionali, e il mondo dell’web londinese e tanto meno con azioni specifiche svolte a Londra, magari con il coinvolgimento delle organizzazioni dei sardi in Inghilterra. Va ricordato che questi ultimi sono sempre stati particolarmente disponibili per promuovere opportunità a vantaggio della Sardegna.

Un po’ come è avvenuto per il volo da Ginevra, svolto sempre da Easy Jet, presente da un paio di anni nell’offerta del traffico internazionale del Riviera del Corallo, completamente ignorato sul piano promozionale. Un quadro che desta perplessità soprattutto dopo che dal territorio, a cominciare dalla politica, si erano levate urla di dolore per la perdita del traffico low cost invernale che nel corso di lunghi 15 anni aveva rappresentato una straordinaria opportunità anche di tipo economico per il comparto ricettivo e dei servizi. Eppure esistono istituzioni, dotate di ingenti risorse economiche, come la Fondazione algherese, che tra i propri compiti dovrebbero avere prevalentemente quello di promuovere la destinazione Alghero. Naturalmente soprattutto in quelle località collegate dal trasporto aereo con la città catalana.

Stesso discorso si può estendere naturalmente anche per le altre località costiere e non della Provincia di Sassari. Magari attraverso una iniziativa sinergica visto che i vantaggi che ne deriverebbero sono diffusi. Il collegamento con Londra è appena cominciato e c’è quindi tempo per porre rimedio.

Da qualche parte si teme che a livello istituzionale stia crescendo una sorta di peccato di presunzione ritenendo che Alghero e il Nord Ovest dell’Isola siano al centro del mondo.

La stagione invernale si sta rivelando in città e del territorio particolarmente dura per quanto riguarda le attività. Qualche albergo che abitualmente teneva aperti i battenti anche durante l’inverno ha trasformato l’attività in stagionale. Anche il comparto della ristorazione si trova in una condizione di evidente
sofferenza a causa del calo della clientela.

Un inverno “freddo” in tutti i sensi quindi contro il quale non appare sufficiente qualche imbellettamento locale, peraltro anche costoso, destinato, in una situazione di evidente crisi economica, al solo consumo interno.



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