L'investitore di Sassari: "Non ricordo l'incidente"

L'inchiesta sulla morte dei due coniugi travolti e uccisi domenica mattina

SASSARI. "Dello schianto non ricordo niente. Domenica mattina ero venuto da Sassari per fare degli acquisti, ricordo solo di aver imboccato la rotatoria di viale Porto Torres e poi ho un vuoto totale fino al momento in cui sono stato estratto dal furgoncino dai soccorritori del 118".

Si è avvalso della facoltà di non rispondere ieri mattina, 5 dicembre, davanti al gip del tribunale di Sassari Mirco Migliori, l’idraulico di Valledoria di 32 anni che ha travolto e ucciso Salvatore e Tonina Satta, ma ha voluto rilasciare dichiarazioni spontanee per dire al giudice delle indagini preliminari di aver avuto un black out che gli ha fatto rimuovere le fasi della tragedia.

Il giudice Gian Cosimo Mura ha convalidato l’arresto e disposto per Migliori, difeso dagli avvocati Sebastiano Pes e Giuseppe Lepori, gli arresti domiciliari nel reparto di Neurologia, dove il 32enne dovrà ancora essere ancora sottoposto ad accertamenti clinici e neurologici. Dopo lo schianto un testimone aveva riferito che l’uomo fosse in preda alle convulsioni e gli inquirenti

vogliono accertare se il malore possa essere all’origine della tragedia.

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