Via libera al piano per il centro storico di Pozzomaggiore

Approvato dalla Regione: ora il Comune è in linea con il Ppr Il sindaco Soro: «Impulso per la valorizzazione e l’edilizia»

POZZOMAGGIORE. La Regione ha approvato il piano particolareggiato per il centro storico, centro di antica e prima formazione del Comune. Il progetto è stato redatto da alcuni professionisti locali, in stretta sinergia con l'ufficio tecnico comunale. Il Piano è stato pubblicato nel Buras del 16 novembre scorso termine da cui decorre l’entrata in vigore. Con il nuovo documento tecnico il paese adegua il suo piano, approvato dal consiglio comunale il 12 giugno alle disposizioni del Piano paesaggistico regionale.

La possibilità di operare nel rispetto di un preciso strumento operativo è particolarmente importante per il futuro abitativo del centro storico del paese. Riguarderà il centro matrice, di prima ed antica formazione, che è stato adeguatamente rivalutato e perimetrato e completa l’esistente piano particolareggiato nel quale, per la zona A, era già prevista una zona per il centro matrice che ora è stata regolamentata. Alla base dello studio del nuovo piano è stata posta la promozione della conservazione e del recupero degli elementi identitari superstiti, per favorire al contempo «la possibilità di un adeguamento alle moderne esigenze della vita e all'inserimento di nuove attività in modo compatibile con l'edilizia storica, con le piazze e gli spazi pubblici”, conformemente a quanto previsto dalle norme tecniche di attuazione del Ppr.

Il tessuto urbano, di antica e prima formazione, sarà quindi oggetto di nuove verifiche e disposizioni che consentiranno di recuperare, oltre a tante volumetrie, (ora non consentite), anche una nuova vivibilità del centro storico, utile alla rinascita di un’antica bellezza, che ne valorizzi l’importanza storica e socio culturale. Il nuovo piano particolareggiato contiene, infatti, nuove regole che, oltre alle aree di insediamento, disciplina i beni paesaggistici ed identitari e servirà non solo per la ripresa di un settore come quello edilizio, ma dovrà costituire anche un importante patrimonio storico nel quale potranno trovare collocazione i vari processi e sistemi edilizi e le architetture che, nel tempo, sono state in parte modificate ma conservano un’attendibile leggibilità nelle trame e nei caratteri costruttivi di base. L’insieme di questi principi e attività rappresenta un momento fondamentale per lo sviluppo, o il contenimento, dell’edilizia urbana.

Per l’amministrazione guidata da Mariano Soro il nuovo strumento urbanistico rappresenta un ulteriore passo in avanti che potrebbe consentire quindi, oltre lo sblocco delle attività edilizie in centro storico, anche una rivitalizzazione del centro storico a fini abitativi, con tante famiglie che decideranno
di andare a vivere nelle zone più antiche del centro urbano, per migliorare la qualità della vita, assicurare e conservarne i valori architettonici del centro storico, la valorizzazione delle sue piazze come punto d'incontro e di memoria, e di impulso per l'economia del paese.

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