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Cresce la voglia di lingua sarda, il “Bellieni” diploma 330 corsisti

A Martis si è conclusa la terza edizione di “L’Ischis ma no l’Ischis” con la consegna degli attestati. Coinvolti nel progetto 18 Comuni. Premi assegnati al poeta Giuseppe Porcu e in ricordo di Enzo Espa

MARTIS. Giornata memorabile domenica nel Centro polivalente “Sa tanca de Idda” sul fronte della promozione della lingua e cultura sarda. La terza edizione di “L’Ischis ma no l’Ischis”, l’appuntamento conclusivo delle attività dell’Istituto Camillo Bellieni di Sassari ha portato a Martis un gran numero di appassionati e cultori da tutta l’isola. In una sala straripante di pubblico sono stati consegnati oltre 330 attestati di partecipazione ai corsisti 2017: 176 per i laboratori dedicati ai bambini, 19 per i laboratori di filosofia pratica e gli altri per i corsi di approfondimento sul sardo.

«L’importanza di questi incontri è quella di rianimare una collettività di sardi che credono nella lingua come strumento di cultura e di identità, per la costruzione di una nuova umanità a partire dal sentimento di appartenenza comunitaria», ha spiegato Michele Pinna, direttore scientifico Is.Be, durante la relazione introduttiva anticipata dai saluti del sindaco Tiziano Lasia. A moderare i lavori è stata Maria Doloretta Lai, presidente del Bellieni, che ha consegnato le pergamene con le docenti Daniela Masia Urgu, Lucia Sechi, Francesca Sini, Antonio Carta, Stefano Alberto Tedde, Maria Leonarda Correddu, Adriana Cocco, Immacolata Salis, Anna Laura Pirisi e Ivan Marongiu. I Comuni coinvolti nei diversi progetti sono Martis, Villanova Monteleone, Padria, Ardara, Mores, Esporlatu, Bultei, Girasole, Barisardo, Tortolì, Ploaghe, Romana, Pattada, Marrubiu, Nughedu San Nicoló, Ossi, Uri e Usini. Tra i presenti c’erano sindaci, assessori comunali, i consiglieri regionali Pier Mario Manca e Sandro Unali e, per l’assessorato regionale alla Cultura, Dario Cuccuru.

Il primo premio “Si moves sa limba, sa limba ti movet” è andato al poeta “a bolu” Giuseppe Porcu per aver promosso la lingua sarda attraverso il suo geniale estro di artista improvvisatore. Porcu, in collaborazione con l’Is.Be, intende realizzare per il prossimo anno in Anglona, un seminario sulla poesia improvvisata.

«Un laboratorio che – ha spiegato il sindaco Lasia – vorremmo avesse come sede proprio il nostro Comune». Il secondo premio è andato al gruppo dei corsisti Is.Be di Martis, per aver seguito con continuità e profitto il percorso formativo di lingua e cultura sarda nel triennio 2015-2017.

Un premio speciale è stato invece conferito alla memoria del compianto Enzo Espa, etnologo, scrittore e docente, straordinario conoscitore delle tradizioni della Sardegna. A ritirare il riconoscimento, con evidente emozione, è stata la figlia Anna Laura. La giornata si è conclusa con una divertente commedia scritta durante i cicli di lezioni Is.Be, messa in scena dai corsisti di Martis. Cornice musicale dell’evento sono stati i bravissimi Enrica Virdis, Rita Penduzzu e Franco Sechi della Scuola civica di musica “Sonos”.