Pattada, scontro sugli usi civici

L’opposizione attacca su Sa linna sicca. A rischio numerosi posti di lavoro

PATTADA. Continua il dibattito sul destino dei terreni per uso civico della località “Sa linna sicca” di Pattada. «Si è definitivamente acclarato – dice la minoranza –, sulla base delle lettere e comunicazioni intercorse tra Forestas e Comune di Pattada, che l’agenzia è stata allontanata dall’amministrazione comunale in carica dai terreni del cantiere forestale Sa linna sicca». Dal dibattito in consiglio comunale è emerso che per questi terreni il Comune ha presentato all’agenzia Argea una richiesta di finanziamento per il Piano di sviluppo rurale dichiarando il pieno possesso dell’area. « Dai documenti emerge anche – continua la minoranza – che l’amministrazione ha chiesto la restituzione dei terreni». La risposta di Forestas è chiara: «Nulla osta alla restituzione dei terreni, il personale verrà trasferito presso l’unione gestionale di base di Monte Lerno». Ma la norma prevede che ci sia un operaio ogni 5O ettari territorio e di conseguenza la perdita di Sa Linna Sicca (2000 ettari) si trasforma nella perdita di posti di lavoro. «Ciò significa – ha proseguito l’opposizione – che il nostro paese ha perso la possibilità di poter reintegrare i lavoratori assunti in quelle terre. Il danno che questa decisione causerà per il nostro paese sarà ancora più evidente nel corso dei prossimi anni. Basti pensare che nei prossimi cinque
anni oltre il cinquanta percento del personale in servizio a Pattada maturerà l’età pensionabile e se l’Agenzia Forestas avesse i terreni in concessione potrebbe sicuramente assumere nuove forze ma questo pare non interessare all’attuale amministrazione».

Elena Corveddu

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