Economia nel gotha dei dipartimenti

Scienze aziendali è stato premiato dal ministero per l’Istruzione per un progetto di sviluppo con 5 milioni e 400mila euro

SASSARI. Il dipartimento di Scienze economiche e statistiche di Sassari entra a testa alta nel gotha della formazione universitaria italiana. Lo ha decretato il ministero dell’Istruzione compilando un elenco di dipartimenti virtuosi che è stato reso pubblico martedì. Riconoscimento di alto livello che - fatto da non sottovalutare - si porta dietro finanziamenti per un totale di 5 milioni e 400mila euro da spendere per la realizzazione di un progetto sullo sviluppo sostenibile. Una certificazione che proietta la realtà universitaria sassarese in un ristretto “club” di eccellenze italiane. La pubblicazione da parte dell’Anvur (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca) della graduatoria dei Dipartimenti di eccellenza ha dunque confermato la qualità della ricerca e certificato il valore del progetto di sviluppo presentato dal Dipartimento di Scienze economiche e aziendali “DiSea” (Area 13 “Scienze economiche e statistiche”).

La rilevanza del risultato è ulteriormente confermata dal quadro nazionale. Fra i dipartimenti premiati, infatti, solo 25 sono di università meridionali e il DiSea è il primo dipartimento del Sud nell’area delle discipline economiche, statistiche e aziendali. Nella stessa lista, comprendente 18 dipartimenti di area economica finanziati, figurano atenei prestigiosi come Ca’ Foscari, Bologna, Torino, Scuola Superiore Sant’Anna, Padova.

Il “Fondo per il finanziamento dei dipartimenti universitari di eccellenza”, istituito dalla legge 232 del 2016, con uno stanziamento di oltre 271 milioni di euro complessivi, nasce con l’obiettivo di finanziare i progetti dei 180 migliori dipartimenti delle università statali. La selezione dei dipartimenti ha premiato due aspetti: la qualità della ricerca (misurata dall’Indicatore standardizzato di performance dipartimentali calcolato dall’Anvur sulla base dei risultati della Vqr-Valutazione della qualità della ricerca 2011-2014) e il progetto di sviluppo dipartimentale per il quinquennio 2018-2022.

«Il progetto dipartimentale del DiSea, finanziato con 5,4 milioni di euro - si legge in una nota dell’ateneo turritano - è centrato sullo studio del Benessere equo e sostenibile (Bes), tema di profonda attualità e di grande impatto sociale e territoriale, e prevede la sinergica partecipazione delle diverse anime della ricerca sviluppata dal dipartimento con il coinvolgimento di partner istituzionali. Il finanziamento ottenuto permetterà un vigoroso sviluppo della ricerca e dell’offerta formativa, attraverso un ingente investimento sul reclutamento di giovani ricercatori, la realizzazione di banche dati, la costruzione di laboratori per la didattica avanzata e l’internazionalizzazione dell’offerta formativa, che rientra fra gli obiettivi strategici dell’università di Sassari. Si tratta di una conferma del fatto che nel Nord Sardegna è possibile studiare economia e molte altre materie ad alti livelli, senza la necessità di abbandonare l’isola». Una considerazione, questa, che fa il paio con la necessità di rendere più attrattivo l’ateneo turritano per gli stessi studenti sardi e quella di creare le condizioni perché i “cervelli” formati in Sardegna non siano costretti a migrare all’estero - se non per scelta - ma possano trovare terreno fertile per realizzare idee e progetti anche vicino a casa.

Grande la soddisfazione del rettore Massimo Carpinelli: «Il risultato ottenuto dal dipartimento di Scienze economiche e aziendali - ha dichiarato - rappresenta un eccezionale punto
di partenza per l’avvio di un percorso di miglioramento della ricerca e della didattica, per il rafforzamento del suo ruolo cruciale nello sviluppo economico del territorio e per le sempre più numerose prospettive che l’università di Sassari potrà offrire ai suoi studenti».



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