L’antico Ponte Romano soffocato dalle erbacce

PORTO TORRES. “Fatto per durare”. Parafrasando il motto di una vecchia pubblicità, quando duemila anni fa il progettista del ponte che doveva collegare Turris Libisonis alle campagne e alle miniere...

PORTO TORRES. “Fatto per durare”. Parafrasando il motto di una vecchia pubblicità, quando duemila anni fa il progettista del ponte che doveva collegare Turris Libisonis alle campagne e alle miniere della Nurra l’aveva ideato, l’aveva pensato per durare nel tempo. Poi, è arrivato l’uomo moderno che, dopo averne messo in pericolo l’integrità con uno sbarramento alla foce del fiume e facendovi passare una condotta idrica, lo trascura tanto da averlo trasformato in una sorta di erbario. Si, perché il pavimento del ponte, riportato in luce per metà - con i lavori fermi da quasi nove anni - è tanto trascurato da essere divenuto il regno delle erbacce e degli arbusti. Sul lato in cui la pavimentazione originaria è stata riportata in luce le erbacce sono cresciute tanto rigogliose tra i vari interstizi dei
blocchi da raggiungere anche il mezzo metro. Non solo: nella parte ancora asfaltata l'erba cresce lungo le giunture coi parapetti mentre all'esterno degli stessi gli alberi un tempo estirpati si sono ripresi rigogliosi mettendone a rischio l'incolumità.

Emanuele Fancellu

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