L’avvocato: «Prima leggiamo gli atti»

Compilazione dei verbali fino a tarda sera in caserma. Possibile il ricorso al Tribunale della libertà

SASSARI. In caserma fino a tarda sera, una giornata lunghissima tra letture delle 64 pagine delle ordinanze di custodia cautelare e pagine di verbali. L’avvocato Antonio Iai (che difende i tre arrestati insieme al collega di studio Francesco Porcu) risponde con prudenza. «Al momento non sono stati neppure conclusi tutti i verbali – afferma il legale – ma dobbiamo dare atto della correttezza da parte degli investigatori. Attendiamo di leggere la documentazione completa prima di modulare le nostre iniziative a tutela dei nostri assistiti. L’obiettivo è quello di chiedere la rimozione della misura cautelare o, eventualmente, una sua attenuazione. Non escludiamo il ricorso al Tribunale della libertà».

Per i due avvocati che difendono le tre persone arrestate (il prestanome che ha l’obbligo di dimora non ha ancora nominato un legale di fiducia) saranno decisive le prossime mosse, anche sulla base dei chiarimenti resi dai loro assistiti. Una situazione in piena evoluzione, quindi, anche perché dall’altra parte continua il lavoro degli investigatori della Guardia di finanza di Sassari.

La società Eu-Traf dei Fara aveva fatto parlare di se un paio d’anni fa quando fu protagonista di uno scontro con la Tirrenia finito anche in Tribunale. La Eu-Traf nel suo esposto aveva ipotizzato il reato di truffa ai danni della Regione, dello Stato e dell’Unione Europea poichè la Tirrenia si sarebbe rifiutata di imbarcare alcuni semirimorchi della società di trasporti. Eu-Traf aveva accusato la Tirrenia di aver cambiato strategia, e di accettare le prenotazioni per il porto di Genova per poi dirottare i mezzi su Piombino o Livorno per mancanza di spazi. «E questo nonostante le stiva siano mezzo vuote», aveva allora denunciato il presidente della Sarda Imprese Associate Giacomo Lastretti, associazione che forniva assistenza anche legale alle piccole e medie imprese dell’isola. In quella occasione venne smentita la notizia che l’amministratore di Eu-Traf Antonello Fara fosse debitore di un milione di euro alla Tirrenia, somme maturate - secondo quanto dichiarato allora - quando Fara era amministratore di un’altra
società, la Ge.T srl. Una tesi assurda, secondo i legali della Eu-Traf, in quanto «Antonello Fara è solo un dipendente della società non il proprietario e neppure un semplice azionista». Non è escluso che una costola dell’inchiesta abbia mosso i passi da quella vicenda. (g.b.)

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