«Cimitero nello stadio». La replica: «Follia»

Botta e risposta tra il presidente dell’Usd Castelsardo e il sindaco. L’assessore: equivocata mia battuta

CASTELSARDO. Infiltrazioni d’acqua dalle tribune, intonaci che cascano nei bagni e manto erboso agonizzante: l’immagine del campo sportivo di via Sedini è quella di un moribondo. Tant’è che la società dell’Usd Castelsardo comincia a pensare che il Comune voglia farci l’ampliamento del cimitero comunale. Ne è convinto il presidente Andrea Prato: «Si tratta di un’idea – assicura – sulla quale starebbe lavorando in totale segretezza il sindaco, tenendo all’oscuro la sua stessa maggioranza».

Un’ipotesi che però il primo cittadino, Franco Cuccureddu, rispedisce al mittente: «È una follia, una cosa totalmente assurda, che poi non è consentito dalle leggi. L’unica cosa di vera in questa storia è che c’è una convenzione tra il Comune e la società sportiva, la quale non ha fatto le dovute manutenzioni alla struttura. E credo che i funzionari metteranno in campo le dovute azioni di recupero». Gli fa eco l’assessore all’Urbanistica, Massimiliano Fiori, che garantisce al cento per cento che negli uffici non si è mai parlato di un’idea del genere. «Stamattina (ieri per chi legge, ndc) mi sono fatto una risata. Circa due anni fa avevo fatto una battuta sul tema durante una cena – racconta l’assessore –. Avevo detto una cosa del genere: “il giorno che la cittadella sportiva sarà attrezzata, si potrebbe pensare ad ampliare il cimitero nel vicino campo sportivo”. Ma si trattò di una chiacchierata su una Castelsardo del futuro fatta tra amici davanti a un bicchiere di vino e mangiando salsiccia».

Cimitero a parte, la società sportiva ha annunciato che le prossime gare interne – la prossima è prevista il 21 gennaio contro il Posada – fino a quando lo stadio non sarà nuovamente reso agibile, si svolgeranno nello stadio di Nulvi. Questo perché nei giorni scorsi il solaio dei bagni adibiti al pubblico è crollato. «Filtra acqua dalle tribune che non tarderanno a venire giù – riprende il presidente Prato –. Si pensi solo a cosa sarebbe successo se fosse avvenuto durante una gara domenicale con persone all’interno».

Nella convenzione c’è scritto che la società sportiva si accolla la manutenzione ordinaria; il Comune quella straordinaria. E su questo punto la società sportiva sostiene di aver «anticipato le ingenti spese che competono al Comune per rendere lo stadio utilizzabile». Secondo il sindaco Cuccureddu, invece, la necessità di fare gli interventi straordinari «è nata dal fatto che non è stata fatta quella ordinaria».

«Non solo il Comune non ci dà un euro di contributo,
ma non investe nemmeno sulla struttura comunale – riprende e conclude il presidente Prato –. Siamo mortificati, non è possibile andare avanti in questa maniera. O avremo ampie rassicurazioni dall’amministrazione o lasceremo la squadra a chi vorrà prenderla». (sal.san.)



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