L’ex vescovo Corrias riposerà nella cattedrale

Traslazione a Ozieri per le spoglie del presule che guidò la diocesi dal 1871 al 1896 Presto saranno ricordate la sua figura e quelle di don Casu e monsignor Pisanu  

OZIERI. È stata occasione per presentare i futuri appuntamenti del programma di valorizzazione delle più eminenti figure della storia della Diocesi di Ozieri il convegno, tenutosi martedì, sullo storico e teologo di Illorai Damiano Filia, scomparso nel 1956.

L’incontro, secondo appuntamento di una serie iniziata a novembre con un convegno sullo storico pattadese don Francesco Amadu svoltosi nella piccola cappella dell’ex Seminario ed ex collegio dei Gesuiti di piazza Carlo Alberto, si è infatti aperto con il saluto del vescovo monsignor Corrado Melis e del sacerdote monsignor Tonino Cabizzosu, parroco di Ittireddu e apprezzato storico, che hanno illustrato al pubblico quali saranno i prossimi appuntamenti, scaglionati a circa un mese l’uno dall’altro. Si inizia con due convegni, il primo sulla figura di don Pietro Casu di Berchidda, scrittore e filologo scomparso nel 1954, e monsignor Giovanni Pisanu, di Bolotana, vescovo di Ozieri dal 1978 al 1997, che sarà celebrato proprio in concomitanza con la sua elevazione alla cattedra vescovile. Due figure molto amate e apprezzate sia per il loro ruolo pastorale che per il loro contributo sociale.

L’appuntamento più importante si svolgerà però a maggio, e sarà dedicato a monsignor Serafino Corrias, di Domusnovas, vescovo di Ozieri dal 1871 al 1896, che riprese in mano la diocesi dopo una lunga vacatio che durava dal 1847 e la guidò in anni difficili: quelli seguiti all’Unità d’Italia che videro tanti cambiamenti anche nell’ex Regno di Sardegna ma anni duri anche dal punto di vista spirituale, proprio a causa dell’assenza di una guida della diocesi per un lungo periodo che aveva provocato smarrimento nel clero e nei fedeli.

Al vescovo Corrias, ricordato anche ai giorni nostri come una delle figure più imponenti tra quelle che guidarono la Diocesi di Ozieri sarà dedicato un convegno, ma si prospetta anche la traslazione delle sue spoglie dal piccolo cimitero di Ghilarza, dove monsignor Corrias è ora sepolto, alla Cattedrale di Ozieri: più precisamente nella cappella di Sant’Andrea, alla destra dell’altare maggiore. In quella occasione la Diocesi organizzerà una grande cerimonia, alla quale il convegno farà solo da preludio, affidato a relatori d’eccezione.

Come è successo martedì, quando il ricordo di don Damiano Filia è stato affidato a monsignor Pietro Meloni, vescovo emerito di Nuoro, che ne ha tracciato i tratti salienti della figura di storico e teologo ma che non ha mancato di offrire al pubblico aneddoti anche divertenti su un grande studioso che era anche una imponente figura pastorale, un apprezzato predicatore, un sacerdote umile. Il tutto davanti a un pubblico interessato e attento, tra
le cui file sedeva anche il sindaco di Ozieri, Marco Murgia, intervenuto per un breve saluto e per un ringraziamento al vescovo Melis e a don Cabizzosu per aver messo in campo iniziative tanto importanti per la valorizzazione della storia e della cultura di Ozieri e del suo territorio.

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