«La Regione ha scordato le vittime del nubifragio»

Nemmeno un euro in Finanziaria per i privati messi in ginocchio nel giugno 2014 Il Comune attacca: danni per milioni di euro, ma per ora solo tante promesse

SORSO. Il giorno dopo il nubifragio, scoppiato il 18 giugno del 2014, la Romangia si risvegliò in ginocchio con case allagate, campi devastati, strade sventrate e un ponte crollato. E nei mesi successivi al Comune di Sorso arrivarono i finanziamenti regionali per cominciare la ricostruzione le opere pubbliche danneggiate.

Oggi invece, a distanza di tre anni e mezzo, chi è rimasto a bocca asciutta sono invece i privati: per loro non è arrivato nemmeno un euro. Ecco perché ora l’amministrazione comunale alza la voce con la Regione. «C’era un impegno da parte della Regione – attacca il consigliere delegato alle Politiche ambientali, Agostino Delogu – ma durante la discussione dell’ultima Finanziaria non è stato inserito neanche un euro per il nostro territorio».

La novità è emersa giovedì scorso, in un passaggio durante l’ultima seduta della commissione Bilancio. Il dirigente comunale Maurizio Loriga ha esposto ai consiglieri la situazione delle richieste di risarcimento partite dal territorio. In sintesi, all’indomani del nubifragio, le attività produttive, gli agricoltori e i cittadini danneggiati, rispondendo all’invito dell’amministrazione, avevano presentato portato al municipio di piazza Garibaldi un elenco di danni subìti dal passaggio dell’evento calamitoso.

A quel punto il Comune si era fatto carico di inoltrare a Cagliari le richieste di risarcimento. «Inizialmente la situazione dei coltivatori diretti era stata presa in carico con una raccolta delle richieste di danni da parte di Argea – riprende il consigliere Delogu – ma in seguito dalla Regione hanno fatto sapere che la situazione dovrebbe essere seguita dall’assessorato regionale all’Ambiente. Tra l’altro le richieste degli hobbysti sono state tutte stralciate». Le richieste dei privati finite sul tavolo del Comune ammontano a cifre nell’ordine di milioni di euro. «Soltanto per i danni lamentati dalle attività produttive che sorgono lungo la strada litoranea di Platamona – sottolinea il delegato alle Politiche ambientali – cioè quelli causati dalla chiusura del traffico dopo il crollo del ponte sul rio Pedrugnanu, ammontano a centinaia di migliaia di euro». Nel corso della discussione in commissione comunale Bilancio è emersa una posizione in particolare, quella del campeggio Li nibari. La società che gestisce il compendio turistico, la Sardegna holidays Srl, ha già da tempo fatto presente al Comune che il 2014 è stato un anno nero. Tant’è che non ha ancora versato il canone di locazione previsto dal contratto. «A loro dire hanno avuto un calo grossissimo di utenti e quindi perdite di guadagno – dice ancora il delegato – e per questo chiedono uno sconto o l’annullamento del canone».

Quello non si spiegano dall’amministrazione comunale è il motivo del silenzio calato tra Cagliari e Sorso.
«Qualche mese fa – conclude il consigliere Delogu – si è tenuto un incontro tra l’assessore regionale all’Ambiente e il direttore della Protezione civile dove era emerso che l’iter per i finanziamenti stava proseguendo. Il problema è che a quel giorno non abbiamo avuto nessuna risposta».

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