Ploaghe, la Sgb diventerà un centro polispecialistico

L’annuncio durante l’incontro per discutere sul futuro della struttura sanitaria I lavoratori potrebbero firmare il contratto già tra una decina di giorni

PLOAGHE. Finalmente si è data consistenza, stabilità ed efficienza alla San Giovanni Battista di Ploaghe che ora può diventare una struttura polispecialistica e un centro di forza per l’intero territorio grazie alle grandi potenzialità di cui dispone.

È quanto è emerso dall’incontro tenutosi ieri a Ploaghe per discutere del futuro della struttura sanitaria. Oltre a un pubblico numeroso hanno preso parte tutti gli attori principali della lunga vicenda che in questi anni ha portato alla soppressione della ex Ipab e all’incorporazione della struttura e del personale nella Ats. L’ultimo atto sarà la firma del contratto dei lavoratori che potrebbe avvenire fra una decina di giorni. All’incontro, aperto dal sindaco di Ploaghe Carlo Sotgiu, felice di poter chiudere il cerchio proprio nella stessa sala dove all’inizio del suo mandato aveva riunito tutti i protagonisti dell’intricata vertenza e si era impegnato a salvare la Sgb. Anche Gianfranco Ganau ha ricordato il clima teso e il disagio di quell’incontro, fortemente giustificati dalle incertezze dei lavoratori. «Si è però arrivati a un risultato che non era scontato – ha detto – e il percorso non è stato semplice. Il Consiglio regionale ha dato un’interpretazione autentica alla legge che norma il passaggio del personale delle ex Ipab e oggi si conclude finalmente questo lungo e difficile iter. Adesso l’obiettivo è costruire un centro di eccellenza per il nord Sardegna ed è questo l’impegno che chiediamo a tutti». «È stata un’operazione complessa – ha ammesso Fulvio Moirano, direttore generale dell’Ats – ma è stata risolta in modo brillante e persino inaspettata perché la posizione era molto irrigidita. Proprio stamattina (ieri ndr) il collegio sindacale ha approvato la mia delibera e ora possiamo andare in Regione e una volta approvata la delibera di Giunta si potrà arrivare alla firma dei contratti. È stato fatto un lavoro enorme ma io sono stato sempre d’accordo che situazioni consolidate come questa della Sgb si debbano affrontare cercando di inglobarle all’interno di un percorso pubblico». Anche l’assessore alla Sanità Arru ha ammesso che non è stato facile. «Non era evidente – ha detto – e per me è stata una scommessa nella quale ho creduto. È nata un’idea di politiche socio sanitarie ma anche un’idea di Sardegna per risolvere in maniera integrata questa vicenda non facile,
ma con prospettive più ampie e su un progetto di welfare generativo». Presenti all’incontro la deputata Giovanna Sanna, i consiglieri regionali Luigi Lotto e Salvatore Demontis, i commissari Asl e Sgb Agostino Sussarellu e Francesco Bonboi, che in passato hanno gestito la vertenza.

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